Sanremo, prime sentenze e un’ombra. Bertè cantava in playback

Sanremo, prime sentenze e un’ombra. Bertè cantava in playback

La canzoncina di un quindicenne, Alessandro Casillo vincitore tra i giovani, Matia Bazar e Chiara Civello fuori dalla gara, premio…


La canzoncina di un quindicenne, Alessandro Casillo vincitore tra i giovani, Matia Bazar e Chiara Civello fuori dalla gara, premio della critica a Erica Mou. Nella serata dell’ultimatum di Lorenza Lei (“prevalgano buon senso e correttezza nelle ultime due serate (affinché) non sia necessario al termine del Festival procedere a iniziative conseguenti a violazioni contrattuali“), Sanremo dà i suoi primi verdetti. E mentre Rocco Papaleo convince Morandi a indossare un loden di sobrietà e a intonare un mantra propiziatorio “alza lo share abbassa lo spread” sul palco come ospiti ecco Sabrina Ferilli e Alessandro Siani, la prima canta, si lascia intervistare, difende Celentano; il secondo fa il cabarettista e termina il suo monologo con un “inno” all’unità nazionale.

Sul fronte canzoni e spettacolo, coi duetti si è visto di tutto; dalla raffinatezza di Samuele Bersani in coppia con Paolo Rossi, alla tamarreide discotecara di Loredana Bertè, D’Alessio e dj Fargetta. Corre voce che la Bertè abbia cantato in play back, in tal caso andrebbe esclusa (aggiornamento: cantava in play back ma è stata “perdonata”) .  E poi gli esclusi Matia Bazar con Platinette; Finardi che con Beppe Servillo lancia un messaggio d’integrazione suonando con l’ensamble multietnico dei giovani del conservatorio milanese. Una gara di momenti alti e un bel po’ di mediocrità. Stasera le sentenze.





COMMENTI

Lascia una risposta


Vedi tutto