Salvo Sottile si schiera con Fabrizio Corona: “Non ha ucciso nessuno, che male potrà fare fuori?”

Salvo Sottile si schiera con Fabrizio Corona: “Non ha ucciso nessuno, che male potrà fare fuori?”

Lo accosta al mostro di Foligno, e gioca sull’equivoco dell’ingiustizia non uguale per tutti


Alla schiera di personaggi famosi che si espongono in difesa di Fabrizio Corona si aggiunge oggi anche il giornalista Salvo Sottile, che in un lungo post pubblicato via Facebook accosta la vicenda Corona a quella ben più agghiacciante del mostro di Foligno, tornato a casa a suon di leggi e leggine nonostante l’atrocità dei delitti commessi.

Anni fa confidò a una guardia carceraria: non fatemi uscire altrimenti colpirò ancora. Sapete come e’ finita? Che grazie al solito pasticcio all’italiana, tra pochi mesi il mostro di Foligno sarà libero”, esordisce così Salvo Sottile, che si aggiunge al coro dei vip invitando ad un ammorbidimento della pena per Fabrizio Corona giocando al contrasto con un omicida.

In sintesi, il pensiero di Salvo Sottile si costruisce sull’equivoco dell’ingiustizia non uguale per tutti, chiedendosi se davvero, nel marasma di leggi in cui naviga il sistema giudiziario italiano, non ci sia un cavillo in grado di ridurre la pena anche per Fabrizio Corona, o quantomeno permettergli di scontare i suoi anni in uno spazio che sia diverso da quello del carcere.

Certo, lo so, le sue condanne se le è andate a cercare, non ha fatto nulla per evitare di mettersi nei guai […] Ma una cosa è certa, non ha ucciso nessuno e oggi gli si nega la possibilità di uscire dal carcere e scontare una pena alternativa. Lo hanno messo dentro e hanno buttato la chiave. Perché? Perché questo accanimento?”, scrive Salvo Sottile, che si chiede “Che male potrà fare, una volta ai domiciliari o in comunità quel povero diavolo di Corona?”. Un ragionamento logico ed in parte anche condivisibile, ma che sembra proporre l’ingiustizia come una regola da applicare abitualmente.

 





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