Roma, la festa della poesia. Anteprima

Roma, la festa della poesia. Anteprima

ROMA – La terza edizione della rassegna “La poesia è di casa” presenterà alcune delle più rappresentative esperienze poetiche nel…


ROMA – La terza edizione della rassegna “La poesia è di casa” presenterà alcune delle più rappresentative esperienze poetiche nel variegato ed eterogeneo panorama della poesia italiana contemporanea. Il progetto, articolato come festival (con letture, incontri e dibattiti), quest’anno prende il titolo di Luci del contemporaneo ed ha la cura di Marco Palladini e Davide Nota, poeti, critici, studiosi e operatori a loro volta, articolandosi in quattro tappe che andranno ad animare altrettanti luoghi simbolo del fermento culturale di Roma Capitale.

Sarà, dunque, un’edizione interamente dedicata al contemporaneo e con un focus sulle nuove generazioni, che prenderà l’avvio domani 20 dicembre al Nuovo Cinema Aquila (ore 19).

Il programma della serata prevede la presentazione del catalogo dell’edizione 2010/2011 e introduzione alla nuova; ci saranno poi gli omaggi ad alcuni poeti contemporanei recentemente scomparsi: un reading performativo dello stesso Marco Palladini, tributo d’amicizia artistica e di onore letterario a due poeti scomparsi quest’anno in età ancora giovane, il fiorentino Massimiliano Chiamenti (1967 – 2011), poeta e rocker estroso ed ironico, capace di mixare la sua cultura di filologo dantesco con svisature pop e camp, esternando anche la sua vita di omosessuale tra disinibito erotismo e forti depressioni sino al tragico suicidio finale; l’emiliano e girovago Giuliano Mesa (1957 – 2011), poeta e intellettuale di forte valore estetico ed etico, fuori dagli schemi e dalle accademie.

Un sistematico “irregolare” di impronta post-beckettiana, la sua voce drammatica e materica, musicale e politica ci parla delle profonde ferite esistenziali dell’uomo d’oggi. Seguirà con Pieraldo Girotto, attore della compagnia Accademia degli Artefatti, la lettura di alcune poesie di Andrea Zanzotto (1921 – 2011) dove, come scrive il critico Stefano Agosti nel saggio introduttivo all’opera complessiva dell’autore, «il significante non è più collegato a un significato, ma si intuisce esse stesso come depositario e produttore di senso». E ancora un omaggio, questa volta a una poetessa, Patrizia Vicinelli (1943 – 1991), con la performance di dinamiche vocali e live electronics di Ilaria Drago; un lavoro teatrale fortemente suggestionato dalla capacità di Patrizia Vicinelli di giocare con la propria poesia in senso musicale, facendo suonare i sentimenti e le emozioni direttamente dal proprio corpo al fuori.

Infine, alle ore 21.30 circa, ci sarà la proiezione di In viaggio con Patrizia, film di Alberto Grifi, ovvero un diario e un atto d’amore, quasi un afflato privato intorno e dentro la figura della poetessa.

Il progetto Luci del contemporaneo, si volgerà successivamente in marzo negli spazi del Dipartimento Cultura (Casa della Memoria e della Storia, Sala Santa Rita e Ex-Scuderie di Villino Corsini), con happening finale al Teatro India.

 

 





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