“Rom, genti libere”, il libro di Santino Spinelli

“Rom, genti libere”, il libro di Santino Spinelli

In occasione della Giornata della Memoria e a ricordo della persecuzione nazista subita dal popolo Rom, Dalai editore propone dal…


In occasione della Giornata della Memoria e a ricordo della persecuzione nazista subita dal popolo Rom, Dalai editore propone dal 24 in libreria “Rom, genti libere – Storia, arte e cultura di un popolo misconosciuto”, di Santino Spinelli.

 

Da sempre oggetto di sospetti e vessazioni, se non addirittura di persecuzioni, il popolo rom è  una delle più antiche minoranze del Vecchio continente, tra le più dinamiche e radicate. Eppure di questo popolo non sappiamo nulla. Per la prima volta, un suo rappresentante autorevole, uno studioso rom italiano ci racconta la storia di queste «genti libere», dalle migrazioni originarie alla situazione contemporanea, dalla cultura e i valori sociali alle espressioni artistiche, fino alle organizzazioni politiche. È un lungo viaggio-racconto, che si muove lungo tre prospettive strettamente collegate tra loro: quella stereotipata dei mass media, delle roulotte sgangherate e della cronaca che priva la popolazione romanì di ogni dignità, attribuendo all’errore del singolo una colpa collettiva; quella del ghetto e delle associazioni di pseudo-volontariato, con i loro progetti autoreferenziali, ipocrita risposta alla piaga dello sfruttamento della povertà come fonte di guadagno per chi non ha un mestiere; infine, quella «invisibile» dell’arte e della cultura, della storia e della lingua, dei valori e delle tradizioni costituita da esseri umani nella loro quotidianità e nelle loro relazioni, che l’anima del popolo rom che tutti ignorano e che l’attuale politica di assimilazione tende ad annientare attraverso la Romfobia. I Rom, Sinti, Kale, Manouches e Romanichals sono ovunque, in tutti i continenti, in tutti gli Stati europei e

sono attivi in ogni campo: dalla grande musica al grande calcio, dal cinema alla letteratura, dall’università alla NASA e in ogni tipo di attività economica. Non di rado, rappresentano delle eccellenze, anche se sono costretti a camminare sempre in salita e, spesso, a nascondere le proprie origini.

 

Scrive Moni Ovadia: «Ogni persona per bene deve sapere ciò che in questo momento si consuma contro i nostri concittadini europei rom e sinti, anche attraverso la falsa retorica dell’emergenza con il suo corredo di stanziamenti comunitari che spesso riempiono le tasche di chi sfrutta e strumentalizza la logica dell’emergenza stessa. Questo libro dovrebbe essere letto e meditato da tutti, dovrebbe stare in ogni biblioteca e libreria, dovrebbe essere studiato nelle scuole di ogni ordine e grado. Santino Spinelli, rom italiano, professore e musicista, in arte Alexian, offre alle nostre coscienze un dono prezioso. Facciamone buon uso

 

Santino Spinelli in arte Alexian è un rom italiano, musicista, compositore, poeta, saggista. Ha due lauree, una in Lingue e Letterature Straniere Moderne e l’altra in Musicologia, entrambe conseguite all’Università di Bologna. Insegna Lingue e Processi Interculturali (Lingua e cultura romanì) all’Università di Chieti. Con il suo gruppo, l’Alexian Group, tiene numerosi concerti in Italia e all’estero. Ha pubblicato partiture musicali per orchestra, ensemble e fisarmonica sola con il titolo di Romano Drom (Carovana romanì) con l’Ut Orpheus di Bologna e ha tenuto concerti con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese e con l’Orchestra Europea per la Pace a Strasburgo al Palazzo del Consiglio d’Europa.

 





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