Robin Williams, aperto il testamento: scoperta shock

Robin Williams, aperto il testamento: scoperta shock

Brutte notizie per la famiglia di Robin Williams, ecco cosa c’è scritto nel testamento dell’attore morto suicida nello scorso mese di agosto.


Il testamento di Robin Williams, morto suicida nello scorso mese di agosto, ha rivelato verità sorprendenti per gli eredi: in primis moglie e figli. Cerchiamo di capire meglio insieme le ultime volontà del celebre attore di Patch Adams e Will Hunting (solo per citarne un paio).

Robin Williams, ecco le sue volontà testamentarie

Nel suo testamento, Robin Williams ha stabilito ha disposto un lascito solidale ad una fondazione creata dai suoi stessi legali, la Windfall Foundation, e che gestirà l’uso dei suoi diritti d’immagine fino all’11 agosto del 2039. Questo vuol dire che nessuna immagine o foto dell’attore potrà essere utilizzata in film o spot pubblicitari. Questo rappresenta sicuramente un caso davvero senza precedenti, mettendo in evidenza anche il problema dell’Irs (Internal Revenue Service, una sorta di Agenzia delle Entrate) che è pronta a reclamare eventualipagamenti milionari in tassazione.

Secondo quanto messo in evidenza da Hollywoood Reporter, dunque, se la Windfall Foundation non può essere soggetta e detrazioni fiscali, i proventi per i diritti d’immagine verranno distribuiti ad organizzazioni di beneficenza, tra cui Medici senza frontiere. Non mancano poi battaglie legali tra la moglie Susan Schneider e i figli nati dal precedente matrimonio di Williams. Secondo il testamento di Williams, i suoi abiti, premi e altri oggetti personali dovrebbero andare ai figli, mentre la moglie ritiene che quelli conservati nella sua abitazione le spettino di diritto. 

Rossano Bartoli, portavoce del Comitato Testamento Solidale, ha dichiarato:

«Ci sembra davvero una bella notizia questa che arriva dagli Stati Uniti. Un attore amatissimo come Robin Williams ha deciso di mettere a disposizione di chi ha più bisogno la propria notorietà, dando valore a un bene immateriale e legato al successo e all’affetto del pubblico come la propria immagine. I lasciti solidali infatti, anche i più piccoli, che silenziosamente arrivano da persone comuni, danno forza al lavoro delle nostre organizzazioni, impegnate nelle più importanti cause umanitarie, sociali e mediche in Italia.»

Simona Vitale





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