Randi Ingerman novità: vi racconto la mia malattia

Randi Ingerman novità: vi racconto la mia malattia

La nota modella, nonché ex showgirl, ha festeggiato i suoi primi 47 anni.Un traguardo importante che le ha regalato una nuova attività, e più consapevolezza sulla sua malattia


E’ una Randi Ingerman sempre molto affascinante, quella che nei giorni scorsi ha festeggiato il suo 47esimo compleanno. Già, perchè la ex modella da molto tempo è lontana dai riflettori dello showbiz a causa di una malattia.

La scoperta non è stata facile, e Randi ha dovuto rinunciare a molte cose, tra cui le opportunità lavorative. Eppure, intervistata a Milano, Randi non sembra assolutamente affranta per quello che le è capitato. Al contrario.

La Ingerman ha recentemente lanciato una nuova linea di accessori per la cucina in silicone di alta qualità ma low cost. Trandy, così è stata ribattezzata la nuova linea, le permetterà di tornare a lavorare ma secondo i suoi ritmi. L’idea le è venuta in seguito alle sue numerose intolleranze: Randi ha ammesso di avere una pancia piatta non perchè non mangia, ma perchè lo fa bene. E crede che l’educazione alimentare sia il primo passo per restare in forma senza fare troppe rinunce.

Durante la sua festa di compleanno, Randi ha lanciato la sua nuova linea di accessori, ed è stata l’occasione per sensibilizzare tanta gente che è nella sua stessa condizione. La Ingerman soffre di una grave forma di epilessia: questa sua malattia l’ha costretta a stare lontana dal lavoro. Anche una semplice passeggiata è diventata una sfida: Randi ha ammesso di contattare, quando decide di uscire, una sua amica e di avvisarla ogni 3 minuti sui suoi spostamenti. In questo modo, nel caso in cui dovesse stare male, qualcuno potrebbe subito intervenire e soccorrerla.

Tra le sue dichiarazioni, però, oltre al coraggio, emerge anche un piccolo rimorso: il non aver avuto un figlio. Randi, però, non si dispera: dopo aver curato la sua malattia, riuscirà anche in quello. Insomma, l’ex modella si è mostrata molto più tenace, positiva e saggia rispetto a tanti anni fa: sicuramente questa sua malattia l’ha cambiata, ma è lei stessa lanciare un appello. Tutti quelli che vivono una condizione simile non devono abbattersi, ma continuare a lottare.





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