Ragazzino di 13 anni su Instagram con armi e droga, il web si indigna

Ragazzino di 13 anni su Instagram con armi e droga, il web si indigna

Un 13enne su Instagram è stato immortalato con armi e droga: dove comincia la colpa dei genitori e comincia quella del ragazzino?


L’emittente televisiva FOX13 ha raccontato la storia di un ragazzino di 13 anni che è stato visto su Instagram, in delle foto nelle quali aveva a che fare con armi e droga. Dopo che le foto hanno prevedibilmente fatto il giro del web, in molti si sono chiesti come possa essere considerata la situazione di questo ragazzino.

“Potremmo quasi guardarla come una situazione di abuso sui minori”, ha detto il tenente Wilton Cleveland del Dipartimento di Polizia contro i crimini commessi su Internet verso i minori. Dopo che i giornalisti di FOX13 hanno mostrato a Cleveland le immagini di questo ragazzino, il tenente ha rivelato di aver già visto su Instagram altre foto simili, anche di altri bambini.

“Qualcuno sta lasciando  che questo bambino possa avere a che fare con questa arma, facendogli fumare quella che sembra essere la marijuana”, ha detto. “Ora la madre potrebbe non saperlo. In questi casi non è sempre il genitore ad essere necessariamente negligente. “

FOX13 ha rivelato che la persona che ha fornito droga e armi al ragazzino potrebbe affrontare delle accuse, soprattutto se c’è dolo. Ha aggiunto che ci sono una serie di divisioni che potrebbero finire per occuparsi del caso e che in genere viene coinvolto anche il Dipartimento dei Servizi per i Minori.

Il tenente Cleveland ha rivelato a FOX13 che i genitori hanno bisogno di intervenire con i loro bambini prima che sia troppo tardi e che spesso i genitori stessi non sono consapevoli di ciò che il loro bambino sta facendo. “La soluzione?” Cleveland ha detto FOX13, “Questa è una bella domanda.”

Cleveland ha aggiunto che se i genitori danno ai loro figli un telefono cellulare, in particolare un telefono intelligente, hanno bisogno di capire come i bambini potranno condividere foto, appropriate o inappropriate che siano. Venerdì scorso, FOX13 ha chiesto all’adolescente in questione di condividere la sua storia; ma ha rifiutato. Tuttavia, il ragazzino è stato riconosciuto da alcuni suoi familiari che hanno identificato Jonathan; senza però rivelare a FOX13 il suo cognome, ma hanno rivelato come l’adolescente abbia dovuto affrontare situazioni terribili: in primis l’omicidio di suo fratello. Jonathan ha anche una sorella con una fedina penale che comprende: Rapina, rapina aggravata e possesso improprio di armi da fuoco. Stevie Moore, consulente per i centri di accoglimento degli adolescenti in difficoltà, ha criticato la scelta di additare al ragazzino tutte le colpe. Moore ha detto che questo tipo di bambini in difficoltà ha bisogno di un intervento prima che si trasformino in criminali; suggerendo a FOX13 che tali ragazzini siano prelevati dall’ambiente negativo in cui sono cresciuti e collocati in un contesto più tranquillo e amorevole.

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