Quando la televisione estrae dal cinema i suoi protagonisti

Quando la televisione estrae dal cinema i suoi protagonisti

Antonino Cannavacciuolo il Bud Spencer del mestolo in tv


Chi è che ancora non lo ha visto scagli la prima pietra. Il grande Chef Antonino Cannavacciuolo, da Orta San Giulio, è partito sui canali Sky con la nuova edizione di Cucine da incubo, format straniero interpretato oltre confine dall’inglese Gordon Ramsay. Il ruolo del cattivo al cuoco britannico proprio non gli si addice se non quando inveisce, urla, lancia vettovaglie ecc. Al contrario dell’italico Cannavacciuolo che la sua pericolosità ce l’ha scritta in viso, e nella mole. L’intento del programma è quello di rilanciare ristoranti o attività simili attraverso la consulenza, ma non le buone maniere, di grandi Chef proprio come Ramsay o Cannavacciuolo.

La cucina in televisione ci prende sempre, ma quella con un pizzico di sadismo in più ultimamente sembra prenderci meglio. Un ingrediente che mancava in cucina e ci ha pensato sempre Sky a proporlo attraverso le urla di Masterchef e il programma di Cannavacciuolo. La personalità bipolare di Cannavacciuolo viene completamente espressa nella violenza, verbale s’intende, dei richiami a chi della cucina non ne ha mai fatto un’arte. E l’impressione, in questa fase del programma, è quella di rivedere il buon vecchio Bud Spencer cinematografico che non lesinava interventi anche fisici per raddrizzare le sorti a suo favore. Invece la doppia personalità di Cannavacciuolo gli concede così come di essere tanto violento, di ammorbidirsi e addolcirsi d’innanzi ad una pasta sfoglia tirata ad arte o ad un dolce dalla presentazione leonardesca.

Il buono e il cattivo albergano in lui a seconda delle circostanze, dimostrando che l’equilibrio della persona viene mantenuto dal perfetto equilibrio del bene e male presenti in ognuno di noi.  Cucine da incubo è una fiction più che un reality, interpretata magistralmente dal suo protagonista principale. Ci si dimentica che Cannavacciuolo rappresenti quanto di meglio la cucina italiana possa offrire al mondo poiché egli è impegnato su più fronti, non solamente quello dei fornelli. Il top naturalmente lo si raggiunge in cucina in fase creativa dove il Bud Spencer del mestolo dà sempre il meglio di se. Buon appetito.

 

( f.s. )





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