Pussy Riot: la protesta accende gli animi delle star italiane grazie ad Articolo 21

Pussy Riot: la protesta accende gli animi delle star italiane grazie ad Articolo 21

Articolo 21, il portale dedicato all’informazione con rassegna stampa, forum di discussione, dossier, approfondimenti, sondaggi e petizioni, ha accolto gli interventi di artisti (e non solo) italiani che hanno qualcosa da dire a chi è contro le Pussy Riot.


L’appello lanciato da Articolo21 perché il mondo dello spettacolo e non solo sostenga le cantanti del gruppo russo Pussy Riot, arrestate per le loro canzoni antiPutin, ha ricevuto numerosi interventi. Cantanti e artisti italiani hanno espresso il loro punto di vista e la loro solidarietà al gruppo che tanto sta facendo parlare il mondo a causa della mancata libertà di esprimere il loro punto di vista attraverso la musica.

Ecco i commenti più infuocati

“Che schifo. Provo solo schifo per l’ennesima violenza contro la democrazia che dimostra ancora una volta che Putin vive e agisce come un dittatore” (Massimo Ghini, attore)

“Ma con la caduta del muro di Berlino non si era chiusa l’era dell’Unione Sovietica comunista e repressiva? Ma Putin, non è il capo di stato della nuova Russia liberale e democratica con cui tutti negoziano?” (Fiorella Mannoia, cantante)

“Nel 2012 ancora una volta, alcune zone politiche del mondo mostrano di essere antiche dentro. Assurdo, nell’era della comunicazione, non poter avere idee di libertà di idee e di espressione. E qui si aggiunge la gravità di imbavagliare quanto di più libero dovrebbe esistere: la musica, l’arte!” (Mariella Nava, cantante)

“Chi si oppone ai bavagli italiani non può restare in silenzio di fronte al bavaglio russo e al rischio che siano lasciate in carcere alcune componenti del gruppo rock antiputiniano Pussy Riot. Non si tratta di un caso isolato, perchè altri oppositori ed altri musicisti rischiano la stessa sorte, esattamente come accadeva durante il regime sovietico. Per queste ragioni abbiamo deciso non solo di aderire a l’appello lanciato da Amnesty International, ma anche di chiedere a tutti gli artisti italiani (come hanno già fatto Elio e le storie Tese) di aderire e di portarlo a conoscenza di tutti i loro spettatori durante le prossime esibizioni” (Stefano Corradino e Giuseppe Giulietti, direttore e portavoce di Articolo21)

E il vostro punto di vista, qual è?





COMMENTI

Lascia una risposta


Vedi tutto