Perché Blood and Oil è il nuovo Dallas

Perché Blood and Oil è il nuovo Dallas

La serie ha debuttato appena 2 settimane fa in America sugli schermi della ABC ma, la nuova saga familiare che vive all’ombra di un’azienda petrolifera, in realtà è un guilty pleasure mancato. Ecco perché l’Alphabet network con Blood and Oil celebra il mito di Dallas.


La ABC è una delle rete televisive più famose in America perché forse è l’unica capace di spaziare fra più generi. Suo infatti è il grande successo di Grey’s Anatomy, Agents of SHIELD, Once Upon a time e via discorrendo. Blood And Oil è una delle novità più attese che il network, appunto, ha presentato in pompa magna qualche settimana fa. La serie che va ad arricchire la programmazione della domenica sera (giorno cruciale per la ABC), prima che arrivasse in tv è stata sobillata da critiche a causa della sua vicinanza ad un’altra produzione televisiva che da decenni è nel cuore del pubblico. Stiamo parlando della leggendaria Dallas, lo show che negli anni ’70 ha debuttato in America diventando un vero fenomeno di costume il quale, fino allo scorso anno, era in tv con un sequel piuttosto riuscito ma bistrattato dal pubblico.

Queste critiche sono dunque fondate? Avendo una visione d’insieme si può sicuramente affermare che il binomio drama ed intrighi d’affari legati al mondo petrolifero sono il leitmotiv di entrambe le serie; Dallas ha una marcia in più, Blood And Oil vive all’ombra del colosso anni ’70. Ed alla luce dei fatti, la serie della ABC, era necessaria? Per un pubblico in cerca di un qualcosa di stuzzicante che adora particolarmente queste epopee familiari. Blood And Oil è quasi il male minore, ma se analizziamo la faccenda da un punto di vista critico, lo show della ABC non avrebbe ragione di esistere se prima di lui non avesse brillato l’astro di Dallas.

La serie di successo che ha cambiato le regole del mercato televisivo ha molte – troppe – cose in comune con Blood And Oil. Dalle abitazioni, tutte sexy e patinate, dai personaggi forti, dagli intrighi ai colpi di scena. In Dallas al centro del racconto c’era una lotta impari fra due fratelli per il predominio dell’azienda di famiglia, in Blood And Oil la faida è fra padre e figlio; quest’ultimo infatti terribilmente insoddisfatto arriverà a mettere a rischio la vita del genitore pur di aver ciò che è suo di diritto. Ma se Dallas vinceva per una forse release scenica e dei personaggi dalla grande impatto visivo, Blood and Oil pecca d ‘orgoglio per aver costruito una trama che non si poggia sul solide basi. Al di là dei fisici da copertina, delle battute graffianti e del lusso, non rimane che un racconto freddo e senza un vero guizzo.

La serie della ABC vive quindi all’ombra di Dallas perché manca di mordente, di un vero villain che buca lo schermo, di un intreccio narrativo complesso e dalle mille sfaccettature, cosa che Dallas era tracotante. Nella storica serie tv c’era il mitico JR, gli intrighi di Sue Ellen, colpi bassi, omicidi e chi più ne ha più ne metta; Blood and Oil colpisce solo perché è un minuzioso affresco cultural/democratico di una vita vissuta al limite.

Dallas
Dallas

Il sequel di Dallas in onda in America fino allo scorso anno fu cancellato per scarsi ascolti, Blood and Oil neanche lui naviga in acque sicure. Forse queste storie scellerate di famiglie ricchissime non colpiscono più come una volta.

Di Carlo Lanna





COMMENTI
Lascia una risposta

Vedi tutto