Paolo Rossi, la rifondazione umoristica approda su Sky

Paolo Rossi, la rifondazione umoristica approda su Sky

Il comico non deve prendersi sul serio “per evitare di correre il rischio di diventare amministratore delegato, consulente finanziario o segretario di partito”. ovvio che non lo ha detto Grillo, ma Paolo Rossi, che tra qualche giorno troveremo su Sky con “Confessioni di un cabarettista di m. – Esercizi spirituali di rifondazione umoristica”.


Tre serate su SkyUno HD il 24 e il 31 maggio, il 7 giugno. Cosa significa la “m” del titolo? Quello che pensano tutti, ma può voler dire anche “marzapane o milanese“.

Assolto da don Gallo da tutti i peccati passati, presenti e futuri, Paolo Rossi oltre a portare in collegamento video il sacerdote “rosso”, mette in elenco una bella sfilata di artisti: Bollani e Ligabue nella sera del debutto, poi Capossela, testa e Lucia Vasini. Uno show, registrato in un tendone a Rubiera, Reggio Emilia, che si muoverà tra passato e futuro,  il presente, invece, è scritto nelle storie raccontate dal comico milanese. Un presente mai interpellato direttamente, da leggere tra le pieghe e dunque onnipresente. Perché la realtà è difficile da decifrare e allora “ti restano passato e futuro“.

Immancabile l’accenno a Berlusconi, che Rossi evoca ma non cita mai per nome, l’ha cominciato a prendere di mira in tempi non sospetti, quando era ancora e solo un imprenditore della tv, quando “impose il cambiamento del varietà trasformando Derby e Zelig da festa di follia a fabbrica di battute. Poi ha preso il Milan e il mio rancore da interista è aumentato“. E se Grillo “è uno dei più grandi comici di questo paese“, Rossi promette che non fonderà mai un partito “farei prima a fondare un religione“, dice il surreale attore.

E per Sky l’ennesima irruzione nella satira, dopo Paolo Rossi, a giugno tornerà Corrado Guzzanti.





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