Online – Connessioni pericolose: da stasera su Crime+Investigation

Online – Connessioni pericolose: da stasera su Crime+Investigation

Al via il programma che racconta i principali casi di cybercrime. Da stasera, in seconda serata, su Crime+Investigation


Dallo stalking alla pedopornografia, dal cyberbullismo alla sextortion fino alle truffe online: ogni anno, almeno 400 milioni di persone al mondo cadono vittima dei cosiddetti “crimini del nuovo millennio”. Parte stasera, alle 22 su Crime+Investigation (in esclusiva su Sky al canale 118), Online – Connessioni pericolose, il nuovo programma Sky che porta alla conoscenza degli spettatori i casi più importanti di cybercrime. 

La nuova produzione, prodotta da Ascent Film per A+E Networks Italy e realizzata in collaborazione con la Polizia di Stato, darà la parola alle vittime, ai persecutori, alle autorità per far luce sui reati legati all’insidioso mondo cibernetico. Un viaggio sviluppato nell’arco di 8 episodi (due a serata di mezzora ciascuno) e condotto dalla giornalista Elena Stramentinoli. La serie è diretta da Christian Letruria, mentre gli autori sono Matteo Billi, Fausto Massa e Paolo Palmarocchi.

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Il primo episodio in onda stasera tratterà la tragica vicenda di Carolina Picchio, la studentessa quattordicenne piemontese suicidatasi nel gennaio 2013. Attraverso le parole del padre Paolo, verranno ricostruiti i fatti che portarono la giovane a togliersi la vita in seguito alla circolazione sul web di un video a sfondo sessuale. Proprio il dramma di Carolina innescò un’attenta riflessione sul tema, sfociata poi nell’approvazione della legge sul cyberbullismo del 18 maggio 2017.

Nel corso degli episodi di Online- Connessioni pericolose troveremo altri drammatici racconti, di vittime e carnefici: da quello di un imprenditore pedofilo marchigiano che, dietro falsa identità, su Facebook richiedeva  a ragazzine di età compresa tra i 13 e i 14 anni l’invio di foto osè, alla storia di Andrea Spezzacatena, il ragazzo di 15 anni impiccatosi il 20 novembre 2012 perché “bullizzato” a scuola per la sua presunta omosessualità.





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