Oggi ho visto una puntata intera di Uomini e Donne

Oggi ho visto una puntata intera di Uomini e Donne

Ecco cosa mi è successo, una storia vera


Una settimana fa ho voluto fare una sfida con me stesso. Riuscire a guardare un’intera puntata di Uomini e Donne senza cambiare canale, spegnere, prendere pause o arrendersi anzi tempo. Per farlo ho deciso di chiudermi in casa, sprangando la porta e sbarrando ogni spiraglio di uscita con chiodi e martello. Dopodiché mi sono sottoposto a una sorta di cura Ludovico (come Alex Delarge in Arancia Meccanica), quindi totalmente immobilizzato a una sedia, occhi spalancati e testa ferma in direzione dello schermo.

Questo è un racconto di quello che è successo durante e dopo la trasmissione, con una degenza di 6 giorni nell’Ospedale cittadino. Attenzione: si prega di non ripetere questo esperimento da soli, in casa propria, e neanche con la supervisione di un adulto.

Tutto preparato, alle 14.45 ho iniziato l’esperimento. Nella puntata di oggi va in onda il Trono Classico, consiste in una serie di corteggiatori che cercano di essere i prescelti di 3 tronisti. Lo schema sarebbe anche semplice, ognuno cerca di entrare nelle grazie del tronista o della tronista e usa ogni mezzo per riuscirci. Vociare, minacce, ballo, vestiario orripilante e soprattutto le esterne, nelle quali i concorrenti escono in coppia a limonare, per la maggior parte, e sempre al mare o in un parchetto. Come i pedofili.

I primi 10 minuti sono andati abbastanza bene. Mi faceva male il collo e sentivo delle fitte alle orecchie ogni volta che qualcuno gridava o inquadravano Tina Cipollari. Poi le cose sono degenerate. Dopo la prima esterna in cui Santuzza e Davidino si sono leccati i lobi degli orecchi, in studio è scoppiata la caciara. Jhessickah ha detto che Santuzza è una falsa, ipocrita, lurida vacca, accusandola anche di non saper spiegare gli scaglioni IRPEF. Poi è il turno di Johnathan Maria Gesus che si schiera dalla parte di Igors e Samantha e prende in giro Davidino, oltre ad iscriverlo per 7 mesi alla rivista Fascisti omosessuali.

Tutto quel baccano, quelle liti, quei “lascio lo studio”, quei petti rigonfiati e le battaglie a suon di gel e brillantina mi hanno provocato un corto circuito neurale. Dapprima è iniziato il vomito, copioso, non solo dalla bocca. Poi la nausea è proseguita, con giramenti di testa continui e vertigini. Quando è partita la seconda esterna sono diventato un autentica fontana, ma questa volta dalle mie parti basse. Diarrea, urina, senza sosta.

Con forza sovraumana e senza più un barlume di ragione, sono riuscito a strappare i legacci che mi tenevano eretto sulla sedia e ho iniziato a cavarmi gli occhi, che nel frattempo avevano iniziato a sanguinare. Ho urlato come se mi andasse a fuoco il cervello, una lenta auto combustione interna che non ha avuto mai fine. Di seguito le fitte al braccio sinistro e al petto e lo svenimento. Sono stato ritrovato poche ore dopo -per fortuna avevo avvisato qualcuno di venire a controllarmi verso sera- e mi hanno ritrovato in una pozza di diversi liquami e in posizione fetale.

Dopo 6 giorni all’ospedale possono raccontare questa mia folle esperienza di modo che voi non facciate lo stesso. Non riesco ancora a dormire, perchè ogni volta che chiudo gli occhi, rivedo alcune immagini, dei flash e il mio corpo e i mie nervi rizzano sull’attenti e si tendono come ad esplodere. Migliorerò dicono i medici, ma il solo nome Santuzza mi provoca spasmi spastici.





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