Nero Wolfe, la fiction

Nero Wolfe, la fiction

Riproporre Nero Wolfe nel 2012 è un atto coraggioso, o incosciente. Basta aver superato gli anta per ricordare perfettamente il…


Riproporre Nero Wolfe nel 2012 è un atto coraggioso, o incosciente. Basta aver superato gli anta per ricordare perfettamente il grande Tino Buazzelli nei panni del burbero investigatore nato dalla penna di Rex Stout. Con lui, che per sempre ha legato l’immagine d’attore a quel fortunato personaggio, l’altrettanto credibile Paolo Ferrari nel ruolo del suo assistente: Archie Goodwin. I telefilm furono trasmessi tra il 1969 e il 1971 raccogliendo un successo strepitoso, 19milioni e mezzo d’italiani a puntata. Più del Maigret di Gino Cervi. Le avventure di questo investigatore che vive e lavora a New York ed è interessato veramente solo al buon cibo e alla cura delle pregiatissime orchidee, faceva simpatia, malgrado il suo pessimo carattere. E il fatto che considerasse il lavoro solo un indispensabile fastidio cui adempiere per poter tornare in fretta alle sue gaudenti occupazioni non ne diminuiva il fiuto di segugio, tant’è che i suoi casi li risolveva tranquillamente da casa. All’assistente il compito ingrato di andare in giro a raccogliere prove e testimonianze.

E domani sera Wolfe tornerà. A lanciare la sfida, ma più che sfida è un omaggio all’originale, con tanto di citazioni; è la Casanova Multimedia di Luca Barbareschi che al pubblico di RaiUno offre una fiction in otto puntate ambientata nella Roma degli anni ’50.  Nero Wolfe sarà Francesco Pannofino mentre nel ruolo dell’assistente Goodwin ci sarà Piero Sermonti, ovvero la coppia comica di Boris che trova ricomposizione.

A completare il cast troviamo Andy Luotto nei panni del geniale cuoco Nanni Laghi e Giulia Bevilacqua in quelli della giornalista d’assalto Rosa Petrini. In ogni episodio inoltre sono annunciate guest-star. La regia è di Riccardo Donna.

Non sarà dunque una riproposizione a colori del vecchio Wolfe, ma una riscrittura che, come prima novità, vede l’arrivo dell’investigatore a Roma “c’è anche la volontà di mettere in scena, con un pizzico di nostalgia retrò, gli anni del boom economico italiano con personaggi coloriti e ingenui, la nascita della televisione, lo sviluppo dell’industria nazionale, la creatività del design, della moda, della pubblicità le prime emigrazioni dal sud e la nascita delle periferie, l’esplosione della musica leggera”.

LA SINOSSI: Asociale, maniacale e chiaramente misogino. Eppure, perfino l’FBI ha dovuto riconoscere che il suo fiuto investigativo è impareggiabile. È Nero Wolfe. È il 1959: trasferitosi a Roma con l’assistente Archie Goodwin, il miglior detective d’America ha due obiettivi: trovare un cuoco all’altezza del suo palato e allestire un’ampia serra in cui conservare le orchidee di cui è collezionista. Passatempi che richiedono dedizione, … ma soprattutto denaro.

Sollecitato dal ben più concreto Goodwin, che procura i clienti, Wolfe indaga sui casi di omicidio avvenuti in città: una giovane avvelenata, un professore universitario assassinato, una ricca filantropa investita… senza mai spostarsi da casa! È Goodwin che, sfruttando il fascino ‘americano’ e una parlantina fuori dal comune, esplora il luogo del delitto, interroga i sospetti e si procura le informazioni necessarie a far scoprire a Wolfe, attraverso la sua incredibile capacità intuitiva, l’identità del colpevole.

 

Francesco Pannofino, Nero Wolfe
Francesco Pannofino, Nero Wolfe
Giulia Bevilacqua
Andy Luotto, Francesco Pannofino
Pietro Sermonti




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