Muore, ma “resuscita” il giorno del suo funerale: la storia di Guo Liu

Muore, ma “resuscita” il giorno del suo funerale: la storia di Guo Liu

I medici dell’ospedale che hanno in cura l’uomo ritengono di non aver mai visto nulla di simile fino ad ora. Leggiamo insieme.


Un uomo che i medici reputavano essere morto dopo essere letteralmente crollato mentre fumava una sigaretta, è presumibilmente tornato in vita il giorno del suo funerale. Di certo non è una Pirandelliana storia, quanto semplice realtà. Guo Liu, 45 anni, che in genere fumava due pacchetti di sigarette al giorno, è crollato circa tre mesi fa, mentre era fuori con gli amici nella provincia cinese orientale di Hubei. Portato in ospedale, i medici hanno rivelato ad amici e parenti che l’uomo era affetto da una grave emorragia cerebrale.

Pal Bo Ko, 40 anni e amico di Guo, ha detto: “Eravamo fuori a bere un drink e Guo stava fumando, naturalmente, quando la sua sigaretta è caduta a terra. Quando si è chinato per raccoglierla è caduto a terra privo di sensi. In un primo momento abbiamo pensato che stesse scherzando, visto che lui è sempre un po’ giocherellone. Poi ci siamo resi conto che non respirava più ed abbiamo chiamato l’ambulanza.”

I medici hanno asserito che le possibilità di sopravvivenza di Guo erano meno del cinque per cento. Dopo tre mesi la moglie di Guo Qing Mai, 40 anni, ha ricevuto una chiamata dall’ospedale e le è stato detto che il marito era morto. Tutti si stavano così preparando per seppellirlo quando la famiglia e gli amici storditi hanno sentito un respiro affannoso e visto le lacrime scendere dagli occhi dell’uomo. Ricoverato di nuovo in ospedale, il personale medico, altrettanto stordito e sotto shock, lo h portato in terapia intensiva. Un portavoce dell’ospedale ha detto: “Non ho mai visto niente di simile prima. Ora sarà ora tenuto sotto costante osservazione fino alla guarigione completa e riusciremo a valutare quanto sarà stato grave il danno cerebrale. E’ probabile che il suo modo di parlare, la sua mobilità e i suoi ricordi possano comunque essere stati molto compromessi.”

Il tempo ci dirà.

Simona Vitale.





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