Monti da Bruno Vespa. Perplessità

Monti da Bruno Vespa. Perplessità

Andreotti con efficace cinismo battezzò Porta a porta, il terzo ramo del Parlamento. Ci vide giusto, ma il terzo ramo…


Andreotti con efficace cinismo battezzò Porta a porta, il terzo ramo del Parlamento. Ci vide giusto, ma il terzo ramo del parlamento non esiste. Così, il fatto che il presidente del consiglio Mario Monti, abbia deciso di votarsi al salotto di Vespa per spiegare agli italiani i provvedimenti economici che dovranno salvare il Paese desta più di una perplessità. E una domanda: perché Vespa? Siamo d’accordo che Porta a porta va in onda sull’ammiraglia Rai, e allora? Su RaiTre esiste un altro talk show politico, Ballarò che in quanto ad ascolti non ha nulla da invidiare a nessuno. Perché non Floris?

“Floris è schierato”  l’accusa che certa parte politica ha sempre mosso al bravo giornalista. E Vespa no? Le mappe delle grandi opere e il contratto con gli italiani, le canzoni di Apicella, le telefonate in diretta, i toni compiacenti li ricordiamo tutti per capire da quale parte spingeva il programma. E i plastici, i tribunali, le soubrette chiamate a fare opinione ci dicono solo che in quel salotto bianco prima che produrre informazione si produce spettacolo.

Siamo d’accordo sul fatto che questo governo, governo di tecnici sostenuti da quasi tutto il parlamento, abbia un grande bisogno di farsi capire dagli italiani, e di farsi conoscere, ma sarebbe stato un importante segnale di “apertura” realizzare uno speciale – non un monologo ma un vero e proprio talk politico – da diffondere su più piattaforme, dal satellite, alle tv generaliste, alla Rete, dove ormai si forma tanta parte dell’opinione pubblica. Perché il momento è serio per tutti.





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