Modà: Se si potesse non morire accusata di plagio

Modà: Se si potesse non morire accusata di plagio

Terzi a Sanremo e idolo dei teenager, eppure c’è chi ce l’ha con loro e con la loro canzone sanremese.


Sanremo che vai, polemiche che trovi. Ovviamente e c’era da aspettarselo, anche quest’anno non possiamo esimerci dall’analizzare tutto ciò che si dice in girio, soprattutto quando si parla di probabile plagio e soprattutto perché il plagio in questione è stato quello dei Modà, accusati da un giovane e sconosciuto cantautore romano, Andrea Papazzoni, in arte Andrea Noel.

E’ lo stesso Noel a lanciare l’accusa, attraverso il suo canale di YouTube, mettendo a confronto la sua canzone Dimmi che è vero – scritta nel 2011, registrata regolarmente alla Siae e contenuta nell’album ‘Prospettive – e la terza classifica al Festival di Sanremo 2013 Se si potesse non morire dei Modà. Noel-Papazzoni ha affermato:

“Una certa somiglianza c’è,  ho annotato che le somiglianze sono palesi e sono tante Una frase è molto molto simile. Io dico ‘Se si potesse come il sole’, i Modà mi pare dicano ‘Se noi fossimo come il sole’ (nel testo i Modà cantano “se le stelle si vedessero col sole, ndr)”.

 

 

E prosegue:

“La prima cosa che ho pensato di fare è stato consultarmi con amici e colleghi e con i miei discografici a cui ho fatto ascoltare il tutto la mattina dopo, e mi sono ritrovato con molti blog che parlavano di questo caso”.

Cosa pensa il cantautore dei Modà?

“Non ho mai conosciuto e mai ho avuto rapporti con i Modà. Sono un gruppo che ha il suo perché… a copiature. Sono piacevolmente colpito che la canzone sia in gara e sia al secondo posto. Cercherò di mettermi in contatto con loro tramite la loro casa discografica. Davvero sono contento del loro successo. Mi è dispiaciuto ricevere commenti negativi dai loro fan”.

Di certo a quanto pare sembra esserci soltanto una cosa, che se potesse dimostrare il reale plagio, potrebbe costare molto caro ai Modà: la canzone di Andrea Papazzoni è registrata in Siae dal 22 ottobre dell’anno scorso. E i Modà spediscono le accuse al mittente, attraverso membri del loro entourage che telefonicamente hanno fatto sapere a LaPresse:

“Le affermazioni di questo signore sono gratuite e del tutto destituite di fondamento. Ovviamente se ne assume tutta la responsabilità e ne risponderà nelle sedi opportune”.

Giudicate voi e diteci la vostra:

 

 

(b.p.)

 

 





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