MLB 2015: La prima senza Mr November

MLB 2015: La prima senza Mr November

La nuova stagione MLB riprenderà a Pasqua ma senza il grande Derek Jeter


Il 5 aprile prossimo, nel giorno di Pasqua, partirà ufficialmente il campionato 2015 della Major League di Baseball, la MLB. La lega numero 1 al mondo dello sport con mazza e guantone si ritroverà con una grande assenza dopo 20 anni. Derek Jeter, futuro Hall of Famer e bandiera dei New York Yankees, vivrà la stagione da spettatore dopo il ritiro avvenuto il 28 settembre 2014.

14 volte All Star, vincitore delle World Series con gli Yankees per 5 volte ed MVP nel 2000, Rookie dell’anno, 5 volte Guanto d’oro dell’anno. The number 2, The Captain, protagonista di momenti storici come The Flip, The Dive e il lancio in salto più bello della storia. Ma soprattutto è stato Mr November.

Per chi non fosse avvezzo con le regole e le tempistiche della MLB, un velocissimo spiegone. La stagione ha inizio generalmente intorno ad Aprile, dopo una serie di amichevoli preparatorie (lo Spring Training) che si disputano solitamente al caldo, ad esempio in Florida, California, Texas o stati del sud. Si perchè il tempo, meteorologicamente parlando, è molto importante per uno sport come il baseball. Se piove, nevica o grandina, le partite vengono sospese e/o rimandate. La visibilità è fondamentale in uno sport in cui si corre dietro a una pallina bianca con circonferenza di 22 cm. Ecco perchè solitamente si sfrutta la bella stagione, finendo il campionato prima dell’arrivo dell’inverno, all’incirca attorno a settembre per lasciare poi un mesetto di tempo a play off e World Series (le finali). Un tempo adeguato per giocare le 162 partite (! si, e poi qualcuno altrove si lamenta di giocare troppe partite).

A Novembre inizia la off season in cui i giocatori possono finalmente rilassarsi, andare in vacanza, pensare al mercato e molto altro. Eppure nel 2001 le cose “andarono per le lunghe”. La partita finale delle World Series si disputò il 4 Novembre in Arizona. Il ritardo fu dovuto a un lutto nazionale occorso neanche due mesi prima; l’11 settembre Al Qaeda colpì il Pentagono, le Torri Gemelle e il World Trade Center in un attacco terroristico in cui morirono circa 3000 persone. La MLB, in quel momento l’unico campionato professionistico americano in corso, si fermò per una settimana in segno di rispetto. Le World Series 2001 furono le prime ad essere giocate a Novembre*.
new york mets

In finale arrivarono gli Arizona Diamondbacks, campioni della National League, e i New York Yankees, campioni della American League. Le due squadre ebbero un percorso identico durante i playoff. Arizona vinse 3-2 contro i St. Louis Cardinals il primo turno e 4-1 contro gli Atlanta Braves nella finale di Lega. Gli Yankees eliminarono 3-2 Oakland Athletics al primo turno e regolarono per 4-1 Seattle Mariners nella finale della American League. Arizona ebbe il fattore campo dalla sua e quindi le prime 2 e le ultime 2 partite si sarebbero giocate al Bank One Ballpark. Le tre centrali invece allo Yankees Stadium. A meno di 7 settimane dall’11 settembre, una squadra newyorkese si sarebbe giocata il titolo nello sport nazionale americano**. Gli sceneggiatori a volte sanno veramente diabolici!

“Go Ask Mr. October!”

Thurman Munson

Prima di parlare della nascita di Mr November, bisogna parlare di Mr October, obviously. Reggie Jackson era il re della post season. Il nome venne coniato da Thurman Munson, ricevitore e compagno di squadra di Jackson negli Yankees. World Series 1977, i Bronx Bombers (soprannome della squadra newyorkese) sono contro i Los Angeles Dodgers. A Munson venne chiesto come sarebbe finita la serie e lui rispose “Chiedetelo a Mr Ottobre“. Gli home run di Jackson furono fondamentali per la vittoria finale per 4-2. In gara 6 chiuse i conti con 3 home run con 3 pitchers diversi e al primo tentativo. In generale, sia quando fu uno Yankees che quando giocò per gli Athletics, il suo livello di gioco e la sua consapevolezza offensiva, quando il gioco si faceva più pesante e determinante, si elevavano. Vinceva le partite da solo, per dirla semplicemente.
mr october

Torniamo al 2001. Le prime due gare in Arizona furono un disastro per New York. 1-9 la prima, senza storia, e 0-4 la seconda. Come da copione disse qualcuno, la squadra in casa ha vinto tra le mura amiche, ma una serie inizia quando si vince fuori casa. Archiviate due brutte sconfitte, gli Yankees stavano programmando la rimonta con i 3 match consecutivi casalinghi. Si può dire che quella squadra fosse alla fine di un ciclo. Si trovavano alla 4a finale consecutiva e la 5a in 6 anni. Se fosse arrivato il quarto titolo consecutivo o meno, la formazione Yankees 2002 sarebbe cambiata radicalmente, tra ritiri e scambi.

“U-S-A! U-S-A! U-S-A!”

Game 3, 30 ottobre

Il clima di Gara 3 fu qualcosa di meraviglioso, un’autentica festa del patriottismo. La prima gara delle finali disputata allo Yankees Stadium, vide il lancio inaugurale da parte del Presidente degli USA George W. Bush***, il primo a farlo dai tempi di Dwight Eisenhower nel 1956. Lanciò direttamente dal monte di lancio, come i veri pitcher, e non da qualche metro più avanti come di solito si usa fare per questi tiri simbolici. Strike secco, lo stadio esplose in un canto assordante. U-S-A! U-S-A! U-S-A!, un clima che accompagnerà tutta la gara. Gli Yankees vinsero 2-1 una gara tirata che si risolse al sesto inning con un RBI di Scott Brosius.
Serie semi riaperta ma i Bronx Bombers avevano bisogno di un’altra vittoria per impattare la serie. Gara 4, 31 ottobre, la festa di Halloween e Mr November in procinto di nascere.
President_George_W._Bush_at_World_Series,_10302001.

Se Arizona dominò le prime due gare casalinghe, non s può dire lo stesso per gli Yankees (e non fu così neanche nella terza gara). Gara 4 li vide a pochi passi dal soccombere quando si ritrovarono nella parte bassa del nono inning sotto 3-1. Spalle al muro, ci volle tutto il talento della squadra più titolata della storia per rialzarsi. Prima il single di Paul O’Neill, poi il pari grazie al doppio di Tino Martinez. Si andò agli extra innings, i tempi supplementari, quando scoccò la mezzanotte. Sul mega schermo apparve la scritta “Welcome to November Baseball“.

Il regolamento dice che chi finisce in vantaggio l’inning trionfa ma Arizona nel suo turno di battuta non riuscì a segnare un singolo punto. Fu il turno degli Yankees, il turno di Derek Jeter. Spazio alle immagini, molto più eloquenti di qualsiasi riassunto.

La campana della mezzanotte suona, Byung-Hyun Kim, 22enne, primo nazionale coreano a giocare una World Series, lancia e Jeter spedisce la palla tra il pubblico. E’ 4-3, home run e quindi walk off. Gli Yankees vincono e impattano la serie sul 2-2. Tra gli spalti un uomo mostra un piccolo cartello, MR. NOVEMBER. Poco importa cosa successe dopo****, una leggenda era appena nata.

Il tempismo, la teatralità, la spettacolarità della giocata sono totalmente incredibili. Sembrava tutto già scritto, in un ambiente e un anno per niente casuali. Il baseball, che all’apparenza può sembrare un gioco noioso, statico, eterno, ha da sempre regalato emozioni e storie al pari se non superiori a quelle nate su altri campi, in altri sport. Forse è per questa ragione che gran parte dei film a riguardo sono così belli e così avvincenti.

La prossima stagione non vedrà Jeter tra i giocatori attivi, ma siamo sicuri che già dalla partita pasquale d’esordio, regalerà emozioni e momenti indimenticabili, proprio come quella serata, tra ottobre e novembre quando nacque un mito.

Air Jordan (Nike) e l’addio a Jeter. Un intera città e un’intera nazione, un’intera lega, amici, nemici, fans e occasionali, rendono omaggio al numero 2. Brividi
https://www.youtube.com/watch?v=X03_bNuihLU

Mentre questo è lo spot Gatorade

So long Mr November!

derek-jeter-retirement
NOTE:
* Succederà ancora nel 2009. Precedentemente per 3 volte il titolo non venne assegnato a Ottobre, il mese simbolo del baseball. Nel 1904 (nessuna serie), 1918 (giocate a Settembre a causa della prima guerra mondiale) e 1994 (non si disputò a causa del lockout)
** C’è una discussione su chi sia la squadra simbolo dell’11 settembre 2001 tra Yankees e Mets, l’altra squadra di New York. Gli Yankees giocarono le finali, ma i Mets furono i primi a tornare in campo. Ma fu semplicemente una questione di calendario.
*** Al centro di polemiche per la sua amministrazione ma in quel momento capo dell’America ferita e pronta a combattere e risorgere, per vendicare le ferite. A dir la verità ci furono polemiche anche riguardanti la tragedia dell’11/9, con teorie cospirative che sostenevano fosse stato un inside job ad opera dello stesso governo americano.
*** Gli Yankees vinsero anche gara 5, per 3-2, di nuovo ricorrendo agli extra innings, ma quando la serie tornò in Arizona si verificarono due brutte sconfitte. 15-2 in gara 6 e 3-2 in gara 7 con gli Yankees in vantaggio 2-1 nella parte alta del nono innings.

Luca Fallati





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