Minzolini, s’apre la “lotta” alla successione

Minzolini, s’apre la “lotta” alla successione

Minzolini andrà in esilio a New York, forse. Dopo il rinvio a giudizio per peculato (accusa: aver abusato della carta…


Minzolini andrà in esilio a New York, forse. Dopo il rinvio a giudizio per peculato (accusa: aver abusato della carta di credito aziendale, soffocando di 64mila il limite imposto) e la decisione del direttore generale Lorenza Lei di costituire l’azienda parte civile, il consiglio di amministrazione della Rai lunedì si riunirà per affrontare il “caso”.

E’ dunque piena corsa al Toto-nomine, e la direzione del Tg1 è affare politico non da poco. Voci di corridoio danno in pool position: Antonio Preziosi, direttore dei Giornali radio Rai; Alberto Maccari; dalla testata giornalistica regionale; Fabrizio Ferragni, attuale vice di Minzolini e, in caso di scelta extra aziendale, Mario Sechi, direttore de Il tempo. Questi nomi circolano nel centrodestra, dall’altra parte c’è chi contesta una successione “di area”, chiedendo un segnale di discontinuità.

Per Minzolini, intanto, si apre un nuovo capitolo. La legge sui pubblici dipendenti afferma che in caso di rinvio a giudizio per peculato, il dipendente vada trasferito ad altro incarico. nello specifico essendosi reso vacante a New York il posto di Antonio Di Bella, passato alla direzione di RaiTre, Minzolini potrebbe presto prenotarsi un viaggio aereo, questa volta l’uso della carta aziendale sarebbe pienamente legittimato.





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