Milano, incontri in Braidense

Milano, incontri in Braidense

MILANO – Sicuramente la Biblioteca Nazionale Braidense rappresenta per i Milanesi uno dei luoghi a cui sono maggiormente affezionati. Vuoi…


MILANO – Sicuramente la Biblioteca Nazionale Braidense rappresenta per i Milanesi uno dei luoghi a cui sono maggiormente affezionati. Vuoi per averla frequentata durante gli anni degli studi, vuoi per essersi recati in seguito per ricerche e curiosità, vuoi perché essa conserva la cultura milanese per eccellenza e il patrimonio documentario delle glorie della città, tra cui spicca in particolare l’opera di Alessandro Manzoni, l’istituzione sta sicuramente nel cuore dei più. Ma dai suoi austeri e decorati saloni con altissimi scaffali tappezzati di libri, la Biblioteca spesso osserva i suoi frequentatori con tono austero, misterioso e pervaso di un’aura di imperscrutabilità, che non lascia trasparire i suoi tesori, ma nello stesso tempo ne fa capire l’esistenza.

Quest’anno la Biblioteca Nazionale Braidense, con la collaborazione degli Amici di Brera, vuole intraprendere un percorso di comunicazione del suo patrimonio e avviare un programma di incontri che intendono raccontare e mostrare materiali e storie poco note e che oggi possono arricchirsi di particolari ed aspetti inediti, grazie a nuove chiavi di lettura, restauri recenti, ricerche in corso. Tali incontri non vogliono rappresentare lezioni accademiche, ma piuttosto, nel rigore della scientificità dei contenuti, momenti quasi didattici a cui seguirà sempre la visione diretta degli originali oggetto di trattazione. Sarà anche l’occasione per proporre iniziative di tutela e di valorizzazione di tale patrimonio, che spesso necessita di interventi di conservazione, promuovendo la realizzazione di restauri con il coinvolgimento di illuminati benefattori.

UGO FOSCOLO E LE DONNE

L’incontro (il 26 ottobre ore 17.30) si propone di ricostruire le vicende amorose del Foscolo, soprattutto di quello milanese, relazionandole testualmente all’opera dell’autore, con il contrappunto sarcastico e corrosivo degli scritti di Carlo Emilio Gadda. Il rapporto tra Ugo Foscolo e la città di Milano, sprezzantemente definita lasciva d’evirati cantori allettatrice nei Sepolcri, fu quanto mai difficile e carico di astio e polemiche che non bastò a sopire neppure la definitiva assenza del poeta dall’Italia e che, nella sostanza, sopravvissero alla sua morte. Ma al di là delle più complesse relazioni col mondo letterario e politico, fu il vorticoso intrecciarsi di avventure amorose ciò che di Milano lasciò prevalentemente il segno nell’opera foscoliana.

In Braidense sono conservati volumi, cimeli e il ritratto del poeta fatto da F. Pistrucci nel 1822, che si trovavano in casa di Foscolo a Londra: naturalmente si potranno vedere in occasione di questo incontro. A cura di: Maria Maddalena Lombardi, docente di Lettere www.braidense.it

 





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