Milano, i “Bagni misteriosi” di De Chirico tornano a nuovo

Milano, i “Bagni misteriosi” di De Chirico tornano a nuovo

MILANO – Il complesso scultoreo “Bagni Misteriosi” di Giorgio  De  Chirico,  nei  giardini  della  Triennale  di Milano,  ritorna completo  così …


MILANO – Il complesso scultoreo “Bagni Misteriosi” di Giorgio  De  Chirico,  nei  giardini  della  Triennale  di Milano,  ritorna completo  così  come  era  stato  concepito originariamente dall’autore nel 1973,  quando  venne  realizzato  da  un’idea  di  Giulio Macchi ed esposto all’interno  del  Parco  Sempione,  in  occasione  della  mostra  “Contatto Arte/Città”,  organizzata  durante la quindicesima edizione della Triennale di Milano.

Il  Comune di Milano ha infatti promosso, insieme alla Fondazione Giorgio e Isa  De  Chirico  che  ne  ha  sostenuto  il costo, la  realizzazione  delle  copie  dei  tre  elementi  del gruppo scultoreo – precisamente  i  due  nuotatori e il pesce – che erano stati trasferiti dal dicembre  dell’anno scorso presso il Museo del Novecento, dove sono tuttora visibili al pubblico al piano -1, all’inizio della rampa di accesso.

Siamo  molto  felici  di  poter  restituire  oggi  alla città, grazie alla collaborazione  e  alla  volontà  di  tanti  soggetti  pubblici  e  privati determinati a tenerla in vita, tra cui il mio predecessore Vittorio Sgarbi, un’opera  d’arte  pubblica  importante  per  la  città,  per la sua memoria culturale  e  per  la  sua  intrinseca bellezzaha detto l’assessore alla Cultura Stefano Boeri –. D’accordo con il Presidente della Triennale Davide Rampello,  mi  impegnerò  per  riportare al Parco Sempione anche il ‘Teatro Continuo’,  l’opera che Alberto Burri aveva realizzato per la XV Triennale, sempre  nel  1973,  posandola  nel  cannocchiale  ottico  che  dal Castello Sforzesco  si  dirige  verso  l’Arco  della  Pace,  e  che è stata di fatto smantellata  nel  1989,  spezzando  così,  tra  l’altro, uno dei legami più profondi tra Burri e Milano”.

Pensata  come opera esterna temporanea, la piscina e le sculture dei “Bagni Misteriosi”  sono  strutturalmente molto fragili. Per realizzarle, infatti, De  Chirico  ha  utilizzato  una  “biocalcarenite  di  retro scogliera”, la cosiddetta  “pietra  di  Vicenza”,  un  calcare  particolarmente  ricco  di conchiglie  fossili  ed  estremamente deteriorabile. Da qui la necessità di continui interventi.

L’ultimo,  a  cura  del  restauratore   Gianfranco  Mingardi  e  sempre  su iniziativa  del  Comune  di  Milano  in  collaborazione con la Triennale di Milano,  si  è concluso nel gennaio 2010 grazie al contributo di Mapei, che ha  fornito  ricerca, assistenza e prodotti oltre alla sponsorizzazione per la  realizzazione  del restauro. Questo ha portato al consolidamento e alla protezione  delle sculture, nonché alla ricostruzione del tessuto cromatico di  superficie. L’intervento ha interessato tutti gli elementi del gruppo – il  cigno,  la  palla,  la  cabina,  il  trampolino e la fonte – tranne gli originali  dei  due nuotatori e il pesce che sono stati trasferiti al Museo del Novecento.

Al fine di preservare nel tempo l’aspetto originario dell’opera, sono stati previsti  interventi  di  manutenzione  con  cadenza  annuale  per tutto il complesso scultoreo.





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