Medfilmfestival, premi a Pistoletto e a Omar Sharif

Medfilmfestival, premi a Pistoletto e a Omar Sharif

ROMA – Prende il via, dal 19 al 27 novembre la XVII edizione del Medfilmfestival, manifestazione storica della Capitale che rinnova…


ROMA – Prende il via, dal 19 al 27 novembre la XVII edizione del Medfilmfestival, manifestazione storica della Capitale che rinnova l’appuntamento di Roma con i protagonisti del cinema del Mediterraneo.

 Apertura il 19 novembre alle ore 20, presso l’Auditorium della Conciliazione di Roma con una serata interessante e ricca a partire dall’attribuzione a Michelangelo Pistoletto del prestigioso riconoscimento Premio Koiné 2011. Nome di punta dell’Arte contemporanea, fortemente impegnato nella diffusione e nello sviluppo delle opere di giovani artisti attraverso il progetto Love Difference-Movimento Artistico per una Politica InterMediterranea, Pistoletto realizza l’opera simbolo di questo progetto: un grande tavolo specchiante a forma di bacino del Mediterraneo, circondato da sedie tipiche provenienti dai paesi bagnati dalle sue acque. Un’opera simbolo che incarna il senso profondo del Premio Koiné: la ricerca di i punti di contatto e i linguaggi condivisi tra culture diverse.

Nel corso della serata, verrà conferito il Premio alla Carriera a Sergiu Nicolaescu, colonna del cinema rumeno che, a partire dagli anni 60, con la sua attività di attore e regista, ha sostenuto il processo di libertà della Romania.

 

A dare ufficialmente il via al Festival ci penserà il film Le Nevi del Kilimangiaro di Robert Guédiguian, unica tra le opere in gara per il prestigioso riconoscimento europeo Premio Lux 2011, a godere di una distribuzione italiana. Un film delicato, intenso che arriva dritto al cuore, un inizio in perfetta armonia con questa edizione del MedFilm festival che ringrazia la Sacher Distribuzione per questa prestigiosa proiezione di lancio per il pubblico italiano.

 

Il direttore artistico e fondatore del festival Ginella Vocca, propone un programma potente, graffiante con aperture di forte ironia, in 9 giorni di visioni si potranno vedere: 40 anteprime, 3 sezioni competitive, 12 film nel Concorso Ufficiale, 13 opere nel Concorso documentari, 18 cortometraggi nel Concorso Methexis, e ancora focus su Israele, Spagna e Marocco, ospiti internazionali e tante novità dal web.

 

Ospiti d’onore Egitto e Tunisia, con film, documentari e cortometraggi, un’immersione tra storie e volti della Primavera Araba, per raccontare, insieme alla voce dei loro autori, i fermenti che hanno preceduto la rivolta e le nuove democrazie in gestazione della sponda sud. Nel suo confronto tra Mediterraneo ed Europa, il Festival si sposta ad est, e fa tappa in Romania, terzo Ospite d’onore di questa edizione.

Film e registi per aprire una finestra sul nuovo cinema rumeno, con le sue storie originali, in bilico tra dramma esistenziale e magico realismo.

Tra i protagonisti di questo viaggio Mediterraneo svetta la figura di Omar Sharif, che verrà insignito del Premio alla Carriera 2011, durante la cerimonia di premiazione del 26 novembre, insieme a lui approderanno al festival i giurati del Concorso Ufficiale Premio Amore e Psiche 2011: Danielle Arbid (Libano), Shlomi Elkabetz (Israele),  Adrian Paduraru (Romania), Serra Yilmaz (Turchia), l’attore Ahmed Hafiene (Tunisia).

E ancora Ismael Ferroukhi, presente in concorso con lo storico Les Hommes Libres (che vede come protagonista il divo franco-algerino de Il Profeta Tahar Rahim), Sinisa Dragin e Marian Crisan autori rispettivamente di If The Seed Doesn’t Die e Morgen, entrambi in corsa per il Premio Amore e Psiche, il polacco Lech Majewski, il serbo Jasmin Durakovic, Andrea Segre, l’iraniano Zamani Esmati e Kristina Cepraga, giovane attrice rumena nota al pubblico italiano per le sue interpretazioni in popolari fiction televisive (Don Matteo, Carabinieri) e nei film Gli Amici del Bar Margherita di Pupi Avati e Gianni e le Donne di Gianni di Gregorio.

Per raccontare i momenti che hanno preceduto la rivolta araba e per ragionare sulle prospettive future dei paesi del Maghreb saranno presenti i registi tunisini Raja Amari con Satin Rouge, Mourad Ben Cheikh, autore dell’importante documentario No More Fear girato nei giorni della rivolta tunisina, Jamel Mokni con il controverso Hymen National.

Per consultare l’ampio programma: www.medfilmfestival.org.





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