Maurizio Crozza a Ballarò, la copertina del 25 marzo

Maurizio Crozza a Ballarò, la copertina del 25 marzo

Le spinte secessioniste in Italia e in Europa, i partiti anti-Euro, l’amministratore delegato delle Ferrovie Mauro Moretti e i problemi di Forza Italia nel video della copertina di Crozza a Ballarò del 25/03/14


E’ confuso Maurizio Crozza in apertura della copertina di Ballarò del 25 marzo su Rai 3. E’ confuso perché queste spinte secessioniste, in Ucraina come nel Veneto, lo spiazzano e per questo saluta il ministro Lupi presente in studio (“A Ballarò ha lo stipetto, come in palestra (…) più che uno statista è statico “) definendolo “un punto fermo”. Crozza ha anche sentito Salvini dire di voler fare un referendum indipendentista in Lombardia:

“Oddio, se la Lombardia andasse via qualche vantaggio ci sarebbe anche… Ad esempio in Italia crollerebbe di botto il numero degli indagati. L’EXPO, stanno arrestando tutti! Se va avanti così nel 2015 nel Padiglione Italia esponiamo San Vittore!”

Ma se non altro, con una Lombardia indipendente troverebbe maggiore serenità Formigoni, che ha minacciato di querelare Crozza dopo l’imitazione nel suo programma di La 7. Per questo Crozza ci tiene a stemperare gli animi:

“Formi dai, amici! E’ tutto inventato! Io qui, lo dico agli italiani, mi invento tutto! A parte il processo che c’ha… Ma per il resto è tutto inventato!”

Crozza testimonia la crescita esponenziale del segretario della Lega Nord Salvini (“Di questo passo… potrebbe anche laurearsi a Tirana!”), ma non capisce perché il suo partito esulti per la vittoria di Marine Le Pen e del Front National in Francia:

“Lega e Front National sono diversi. Il partito della Le Pen è retrogrado, violento e xenofobo. Ma ha anche dei tratti che a Salvini non piacciono!”

Crozza esprime il suo dispiacere per Hollande, che dopo la sconfitta elettorale aveva la “classica espressione del perdente di sinistra” (e parte l’imitazione di Bersani) e poi torna sulla Lega e spiega la sua idea per fermare un suo possibile exploit elettorale: far tornare la Kyenge (“Parlano solo di lei e si dimenticano dell’Euro!”). In ogni caso il nuovo slogan in Europa è “Via dall’Euro”:

“Mi dispiace solo per gli italiani che escono dall’Euro senza aver avuto il tempo di vederne uno!”

Non tutti gli italiani però ricorda Crozza, perché c’è anche l’amministratore delegato delle Ferrovie Mauro Moretti, il cui stipendio è il triplo di quello del Presidente della Repubblica e che potrebbe andarsene all’estero se verranno tagliati gli stipendi dei manager pubblici. La cosa intristisce moltissimo il comico genovese:

“No! Moretti non farlo! Non Andare Via! Che poi magari rischiamo di trovare uno che per 200.000 euro fa andar le ferrovie da Dio!”

In chiusura Crozza non può non dedicarsi ai problemi di Forza Italia, dato che non si trovano figli di Berlusconi disposti a candidarsi alle Europee e senza quel nome sul simbolo rischiano di perdere le elezioni:

“Ma cosa c’entra il nome? Uno vota Forza Italia per i valori che esprime no? Che sono la… la… che sono la cosa del… Cioè il fatto di… (…) Ma sai che in effetti se non ci metti sopra il nome di Berlusconi, Forza Italia è fottuta davvero?”

Cliccate qui per vedere il video della copertina di Maurizio Crozza a Ballarò del 25 marzo. (c.a.)





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