Matteo Renzi a Treviso, le arance e la scuola

Matteo Renzi a Treviso, le arance e la scuola

Il neo premier Matteo Renzi si trova presso la città veneta, dove ha visitato la scuola “Coletti”


Ieri Matteo Renzi ha ottenuto la fiducia anche alla Camera, raggiungendo 378 voti favorevoli contro 220 contrari e 1 astenuto; il giorno precedente il governo aveva superato anche il vaglio del Senato, con 169 sì e 139 no.
Il neo premier non ha aspettato a mettersi subito al lavoro, come dichiarato anche ieri mattina su Twitter, social network sul quale Matteo Renzi è davvero molto attivo.

Come prima mossa, questa mattina il Presidente del Consiglio si è recato a Treviso, iniziando un lungo viaggio che lo dovrebbe condurre in tutta l’Italia: l’obiettivo dichiarato di Renzi è quello di portare il governo anche fuori Roma.
Poche ore fa, il premier ha postato un nuovo tweet, in cui esprime la sua gioia per aver incontrato alcuni studenti trevigiani.

Matteo Renzi ha inaugurato così un tour che, come da programma, lo porterà in una scuola diversa ogni mercoledì: per il premier, investire sull’istruzione è l’unico modo per uscire davvero dalla crisi.
Ecco dunque che questa mattina Renzi è stato accolto da alcuni professori, studenti e genitori della scuola media “Luigi Coletti”; assieme al premier, anche il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini e il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti.

Renzi ha parlato e scherzato con gli alunni, poi ha dato la sua massima disponibilità nell’ascoltare le richieste di genitori ed insegnanti, pronto a “portarsi i compiti a casa” per far sì che la scuola risollevi le sorti del nostro Paese.
In seguito, il premier ha incontrato il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia e il Presidente della Provincia Leonardo Muraro, assieme ad alcuni imprenditori e sindacati.

Fuori Palazzo Rinaldi però, Renzi ha trovato ad attenderlo una spiacevole sorpresa: oltre ad alcuni cori poco gentili, tra cui spicca l’epiteto “buffone”, sono volate delle arance, che fortunatamente non hanno colpito il Presidente del Consiglio.
A comporre il gruppo di contestatori sembra fossero presenti alcuni esponenti del movimento dei forconi. (g.s.)





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