Masterpiece, le reazioni della stampa estera

Masterpiece, le reazioni della stampa estera

Ecco come all’estero giudicano il primo talent show letterario di Rai 3


È in assoluto il primo talent letterario al mondo, dove a vincere non sono cantanti o ballerini ma scrittori: stiamo parlando di Masterpiece, la cui prima puntata è andata in onda domenica scorsa alle 22.50 su Rai Tre. Moltissime le polemiche seguite alla prima puntata: giudici troppo severi, si commercializza e banalizza la cultura, lo show non è incentrato sui testi, i concorrenti sarebbero dei ‘casi umani’… insomma, tutto sarebbe stato pensato soltanto per fare ascolti, senza alcuna attenzione ai libri e ai racconti prodotti.

Questi i critici italiani; ma all’estero, come ci vedono? Ecco alcune delle opinioni dei giornali americani e di tutto il mondo: il New York Times, per esempio, ha descritto nei dettagli il programma, chi sono i giudici e le prove immersive: “Tired metaphors? Ciao, Contestant!”, questo il titolo del pezzo firmato da Tom Rachman. Una descrizione attenta, che elegge l’Italia a fucina di nuovi format televisivi.

The Guardian ha ospitato un dibattito su Masterpiece dal titolo “Is an X Factor for novelist a good idea?” in cui Johnny Geller e lo scrittore Jonathan Myerson si chiedono se la televisione sia il posto adatto per trovare nuovi talenti letterari – un po’ come abbiamo fatto noi in Italia (ma quasi solo su Twitter!).

In Francia anche Le Figaro si è occupato di noi in un articolo: ‘Masterpiece, les e’crivains ont leur propre te’le’re’alite”’ in cui Damien Mercereau si chiede quando il format arriverà in Francia (addirittura!). E ancora Tomasz Baliszewski sul giornale polacco NaTemat ha descritto Masterpiece come “L’equivalente letterario di Got Talent, il nuovo programma sulla tv italiana”. Insomma, un grande successo, almeno all’estero. Forse il nostro futuro sarà quello di vendere format?

Anche in Grecia, Brasile, Gran Bretagna, si parla di noi; infine lo spagnolo El Mundo ha pubblicato un articolo di Irene HdezVelasco intitolato ”Un Masterchef para escritores”. Vianello potrà dirsi soddisfatto!





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