Madonna a Firenze: MDNA World Tour, addio Italia

Madonna a Firenze: MDNA World Tour, addio Italia

E con i concerto di ieri di Firenze, si chiude la parentesi italiana della regina del pop, a ritmo di fischi, applausi e anche bottiglie di vodka…


Ieri sa si è conclusa la parentesi italiana dell’MDNA World Tour che ha toccato nell’ordine Roma, Milano e infine Firenze. Abbiamo visto Madonna in tutte le salse qui in Italia: abbiamo visto come lei e il suo toyboy hanno cenato in un ristorante dei Parioli, abbiamo visto il suo vestito a pois. A Milano la cantante probabilmente si è riposata, perché arrivata a Firenze invece ha deciso di fare un giro in Vespa, di girare il video del nuovo singolo Turn up the Radio (anche se non abbiamo idea se alla fine succederà davvero oppure no, ma ormai siamo abituati con tutto quello che si sente dire della capricciosa diva del pop).

Anche a Firenze, allo stadio Franchi, ha fatto attendere i suoi fedelissimi più di un’ora. 42mila fan in delirio che non si sono risparmiati: urla di gioia e di emozione, ma anche fischi, tanti fischi. Il concerto era previsto per per le 21, Madonna è arrivata sul palco alle 22.15. Forse un po’ tardi.

Nonostante ciò l’atmosfera si è creata sin dalla prima nota: coreografie, mirabolanti balletti, fucili, pistole, sangue, tacchi a spillo, scarpe da ginnastica, canzoni storiche, quasi tutto il nuovo MDNA. Chitarra, capelli sciolti, capelli legati, cambi di abito, ballerini e pianoforte. Insomma, in circa due ore Miss Ciccone ha ripercorso tutta la sua carriera regalando uno show quasi paragonabile all’indimenticabile Confession Tour, uno show che ha fatto dimenticare il disastroso Sticky & Sweet Tour. Insomma, se ve lo siete perso, avete fatto male.

Un piccolo aneddoto: pare che lo staff di Madonna non abbia saldato un conto da mille euro al Flò Lounge bar, un locale gestito Aldo Settembrini. Drink e bottiglie di vodka per un conto stellare che non è stato saldato, giustificato da un inesistente accordo tra il locale, il comune fiorentino e il management di Madonna. Ovviamente nessun accordo è stato realmente stipulato e Aldo Settembrini non ci ha pensato due volte. E’ andato dritto all’albergo che ospitava l’intera squadra madonnara e ha reclamato il suo conto:

“Sia che ti chiami Madonna, Mario o Luigi nei nostri club se consumi è impensabile che tu possa andartene senza pagare, a meno che non siamo noi a deciderlo. Mi hanno detto che loro non pagano mai, perchè nessuno glielo chiede. Forse altrove funziona così: vorrà dire che lo staff di Miss Ciccone si ricorderà di Firenze anche per questo”

Morale della favola: date a Settembrini quel che è di Settembrini. Di Madonna ce ne sarà una e una soltanto e noi siamo fieri che abbia omaggiato l’Italia addirittura girando un suo video (chissà poi se sarà vero), però questi capricci da diva sono davvero insopportabili!





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