Luciana Littizzetto a Che tempo che fa di domenica 9 marzo

Luciana Littizzetto a Che tempo che fa di domenica 9 marzo

Renzi, Paolo Sorrentino, La grande bellezza, Marchionne e Putin tra gli argomenti trattati dalla comica torinese nel suo intervento domenicale nella trasmissione di Fabio Fazio


Esce di scena Matteo Renzi ed arriva il momento di Luciana Littizzetto nella puntata di domenica 9 marzo di Che tempo che fa condotto da Fabio Fazio su Rai 3. Prima ovviamente un commento sul Presidente del Consiglio appena andato via (“E’ andato via Renzi? Visto che fa tutti i miracoli io volevo che mi imponesse le mani e mi facesse diventare figa!”), poi Luciana fa notare di essersi appena sistemata le sopracciglia, argomento perfetto per parlare di Paolo Sorrentino (che appunto sopra gli occhi “C’ha due dorsi di cinghiale bellissimi!”) e del suo film La grande Bellezza, Oscar 2014 per il miglior film straniero stroncato dalla critica nostrana ma esaltato dopo la vittoria:

“La cosa pazzesca è che in Italia i critici l’hanno stroncato e a Los Angeles l’hanno osannato… Eh, ma noi dobbiamo andare a fare il Festival di Sanremo a Los Angeles: vedi che diventiamo subito dei geni! (…) C’è il diritto di critica, ci mancherebbe, però c’è anche il dovere della coerenza. Sennò è come sputare sopra una roba e poi dire che c’hai sputato sopra per lucidarla meglio!”

La Littizzetto esprime poi la sua solidarietà a Sabrina Ferilli, tra i protagonisti del film ma non invitata alla cerimonia di premiazione:

“E’ stata anche molto brava in questo film, bravissima è stata.. E poi quand’é gli capiterà di nuovo di prendere un Oscar? (…) No perché Salvatores si era portato tutti i suoi attori quando aveva vinto l’Oscar, si era portato anche il portinaio… Avesse conosciuto la famiglia di Rocco Hunt avrebbe portato anche un pullman di parenti di Rocco Hunt!”

Degni di menzione anche i ringraziamenti fatti da “Sorry” (Sorrentino per Luciana) ricevendo il premio, tra i quali c’era anche Maradona:

“[a Fazio] L’avessi fatto tu ti avrebbero sparato dalla galleria! (…) Noi italiani siamo sempre i soliti: possiamo essere degli artisti meravigliosi, dei geni, dei creatori pazzeschi… Però davanti al calcio e alla gnocca perdiamo la testa!”

Sorrentino per Luciana oltre che vincitore è stato anche eroico, per aver sopportato le telefonate di Franceschini e Renzi appena dopo. E’ stato chiamato anche da Marchionne:

“L’ha chiamato a fare la pubblicita del nuovo modello della FCA (…) 500, la Piccola grande bellezza (…) e dice delle cose tipo la nostra bellezza, le cose cambiano se noi impariamo a cambiarle, mamma mia come siamo fighi noi italiani e bom. Peccato che questa 500 Marchionne la presenti a Detroit e la faccia fabbricare in Polonia…”

Ci sono stati nuovi crolli a Pompei, e Luciana ci vuol far sapere una sua idea a riguardo non dissimile da quella di Renzi:

“A questo punto, dobbiamo fare una cordata di privati che restaurino questo gioiello! (…) Dobbiamo mettere un fusillo enorme all’ingresso? Mettiamolo! Dobbiamo mettere le Hogan sulle finestre? Mettiamo anche quelle!”

Chiusura con la notizia balenga, la Littizzetto non può non commentare l’inclusione di Putin tra i candidati al Nobel per la pace:

“Come se mettessero me a fare Miss Italia! (…) Io non so chi l’abbia candidato, l’avrà proposto Razzi? (…) O non mi è chiaro il concetto di Nobel, o non mi è chiaro il concetto di pace!”

Cliccate qui per vedere il video integrale dell’intervento di Luciana Littizzetto a Che tempo che fa di domenica 9 marzo. (c.a.)





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