Luciana Littizzetto a Che tempo che fa del 27 aprile

Luciana Littizzetto a Che tempo che fa del 27 aprile

Carlo Cracco testimonial delle patatine, la separazione di Valeria Marini e quella di Bondi e Berlusconi, la nuova pillola dell’amore nell’intervento di Luciana Littizzetto a Che tempo che fa del 27/04/14


Entra in studio prima del solito Luciana Littizzetto a Che tempo che fa su Rai 3 di domenica 27 aprile, per avere l’opportunità di “intervistare” Antonio Banderas. Dopo aver omaggiato la star spagnola di… un uovo sodo Luciana inizia a polemizzare con Fabio Fazio parlando di un’altra ospite, la nuotatrice Federica Pellegrini (“Anch’io sono libera però ti faccio schifo, com’è possibile? La mia libertà ti dà noia!”) e inizia il suo intervento con una riflessione sulla canonizzazione di Papa Roncalli e Papa Woytyla (“Hanno fatto due Papi, due Pap megl’ che uan!”), per poi passare a Carlo Cracco ora testimonial di una nota marca di patatine:

“Da Craccobaldo Bau ti aspetti che per l’aperitivo prepari qualcosa di strano! (…) Un sauté di spighe di grano cotte sul forno a legna con un batuffolo di sogliola aromatizzato al cognac, non le patatine! Sennò è come se quelli di Greenpeace, non so, facessero la pubblicità del sugo di balena!”

Si stanno separando parecchi personaggi noti, come Valeria Marini (“Dopo un breve periodo di cattività è tornata allo stato brado!”) ma soprattutto Bondi e Berlusconi:

“Ha fatto come Veronica, l’ha lasciato con una lettera al giornale! (…) Bondi che si separa da Berlu è come la Bella che ripudia la Bestia, Stanlio che si separa da Ollio, il parmigiano che ripudia i maccheroni, Carlo Conti che dice no alle lampade!”

Tra l’altro Luciana afferma di avere (in esclusiva per i telespettatori) la poesia di commiato di Bondi a Berlusconi, intitolata “Silvio non sei più quello del cucù”:

“Silvio non sei più quello del cucù, ora c’hai Toti c’hai la Santanchè, che minchia ci faccio mi chiedo perché. Non sei più quel Silvio di tanti anni fa, mi piace più Renzi e i soldi che dà. Ma non resti da solo se non ci son più, ti rimane pur sempre il tuo cane Dudù. Dudù e dadadadà, dudù e dadadadà tu vai in ospizio e Fitto sta qua. (…) Se tu non ci sei io vado in rovina tale e quale a Pompei, ma veder la Brambilla e veder la Pascal mi crea giramento di testa e di bal (…) Per Forza Italia non cerco più voti, cambio casacca come Scilipoti. Ti resta Gasparri a correr con Lupi, Gelmini, Brambilla e l’amico Dell’Utri, Brunetta, Rotondi, Galan e Scajola e perfin la Carfagna con gli occhi del porca… (…) Silvio è finita, invano mi aspetti, io sto con Renzi e tu coi vecchietti. Silvio oramai son lontano da te, è meglio la Boschi della Santanchè. Lei sempre mi ispira rime perfette, e siamo sinceri: c’ha anche più tette!”

In chiusura la Littizzetto si dedica come di consueto alla notizia “balenga”. Questa volta si parla di una nuova pillola dell’amore, la Stendra:

“Un incrocio tra stendi e sventra! (…) E’ come il lievito istantaneo, solo che invece di far lievitare la pizza fa lievitare il calzone! (…) La durata è ridotta rispetto agli altri, perché dura un’ora. Cinquantanove minuti più di quel che ti serve, Fabio!”

Cliccate qui per vedere il video dell’intervento di Luciana Littizzetto a Che tempo che fa di domenica 27 aprile. (c.a.)





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