Loris Capirossi per Tim Guarda Avanti a Borgomanero – tra sicurezza, Moto GP ed il mondo dei giovani

Loris Capirossi per Tim Guarda Avanti a Borgomanero – tra sicurezza, Moto GP ed il mondo dei giovani

Il tre volte iridato Loris Capirossi è stato ospite speciale dell’iniziativa promossa da Tim e Ducati #guardaavanti per sensibilizzare gli studenti delle scuole sulla guida sicura e sull’uso delle tecnologie. Ovviamente non sono mancati i momenti divertenti e lo spazio per parlare di Moto GP


Loris Capirossi conquista i cuori degli studenti dell’Istituto Tecnico Statale L. Da Vinci di Borgomanero (NO). Giovedì 23 aprile oltre 500 ragazzi hanno assistito alla campagna di sensibilizzazione sulla guida sicura promossa da Tim e Ducati: “Tim Guarda Avanti”. Capirex, tre volte Campione del Mondo, si è tuffato in questa atmosfera gioiosa e festante, che ha visto coinvolti attivamente anche alcuni insegnanti.

Grande partecipazione quindi per un’iniziativa che sta avendo non solo uno spessore ma anche una cassa di risonanza sempre maggiore grazie anche alla partecipazione di alcuni piloti come i ducatisti Andrea Iannone e Andrea Dovizioso, Alex De Angelis e Marco Melandri. Ma anche alcuni personaggi del mondo dello spettacolo come Rossella Brescia, Alessia Ventura e Pif hanno prestato il loro volto in favore di #guardaavanti (hashtag ufficiale).

Loris Capirossi a Borgomanero

Capirossi, responsabile della sicurezza dei piloti del Motomondiale, ci ha voluto ovviamente dire la sua per quanto riguarda la stagione in corso. I temi sono stati diversi: dal duello Rossi vs Marquez in Argentina, all’avvio stupefacente della sua amata Ducati, alla crisi di Jorge Lorenzo. Eccovi l’intervista integrale.

Com’è cambiata la sicurezza nella MotoGP negli ultimi anni? Quali migliorie sono state apportate?

La sicurezza è cambiata notevolmente dal 2003 quando è stata creata questa safety commission, una commissione di sicurezza creta dai piloti. Siamo stati appoggiati fortemente dall’organizzazione e negli ultimi 12 anni abbiamo fatto dei cambiamenti enormi, sono stati investiti parecchi milioni di euro nella sicurezza ed eliminati i circuiti più pericolosi. Si continua a lavorare: tutti i venerdì abbiamo questa safety commission con i piloti. Devo dire che le piste sono molto sicure adesso.

Sempre a proposito di sicurezza, ad Austin è successo un fatto un po’ particolare: è entrato un cane in pista. Quali sono gli aspetti da migliorare?

Non dovrebbero assolutamente succedere cose del genere, questo è assolutamente chiaro. Purtroppo le aree dei circuiti sono enormi per cui una piccola falla o una rottura della rete può capitare. Quello che potevamo fare era esporre la bandiera rossa, fermare le prove e mandare via questo cane. Non sono comunque cose simpatiche e non devono accadere.

Come giudichi il corpo a corpo tra Rossi e Marquez in Argentina?

Il corpo a corpo nel racing c’è sempre e quello  è stato un po’ troppo ravvicinato, Marquez ha fatto probabilmente un errore di goventù. C’è stato il contatto ed ha avuto la peggio. In questo sport può capitare però può essere anche rischioso.

Alla luce di quanto accaduto, quanto deve maturare Marquez? Avrebbe potuto accontentarsi di un secondo posto.

Io penso che un quattro volte campione del mondo sia abbastanza maturo. Gli ultimi due titoli in MotoGP li ha vinti lui, ha tanta fame di vittorie, non vuole arrivare secondo. Ha fatto una scelta tecnica totalmente diversa da quella di Valentino, sul finale si è trovato in difficoltà e forse ha voluto esagerare.

Ti aspettavi una Ducati così performante fin da subito? Dovizioso è partito con tre secondi posti consecutivi, Iannone anche lui a podio e super competitivo. Quali sono i segreti di questo successo?

Secondo me il riassetto della squadra ed il fatto che Gigi Dall’Igna abbia fatto un lavoro fantastico nello sviluppo di questa GP 15. Io personalmente non me l’aspettavo così veloce fin da subito ed invece ha stupito praticamente tutti e sono molto contento perché ho gareggiato tanti anni con loro vincendo insieme quindi rivederla competitiva è molto bello.

Loris Capirossi a Borgomanero

Ma cosa sta succedendo nella testa di Jorge Lorenzo? Quest’anno sembra faticare parecchio.

Penso che il problema di Lorenzo sia il suo compagno di squadra.

A proposito di Valentino, ha vinto con tutte le moto con cui ha gareggiato tranne proprio la Ducati. A tuo avviso, cosa è successo in quel biennio?

Se vogliamo essere sinceri, aveva una moto non competitiva. Purtroppo la Ducati usciva da un periodo difficile e lui è arrivato forse nel momento peggiore dell’era Ducati ed ha sofferto molto di questo. La cosa chiara è che non era lui il problema ma era la moto. Nel momento in cui è tornato in sella alla Yamaha è tornato a vincere.

Valentino, Troy Bayliss ma anche tu Loris: cosa spinge i piloti a protrarre la propria carriera, misurandosi coi più giovani continuando a lottare mai domi?

La passione è tutto ciò che fa girare questa grande ruota.

Sei in una scuola piena di ragazzi, magari qualcuno di loro vuole intraprendere una carriera nel mondo del motociclismo o dell’automobilismo. Qual è il tuo consiglio nei loro riguardi?

L’unica cosa che consiglio è porsi obiettivi. L’obiettivo deve essere un traguardo quindi lavorare fino a quando non si riesce a portarlo a termine.

Ai giovani serve una “guida sicura”: non intendiamo solo l’atteggiamento perorato da Tim Guarda Avanti ma anche un modello di riferimento. Loris Capirossi, per devozione e passione, lo è a pieno titolo.

Ferrari Franco Andrea





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