Live – Non è la D’Urso, Pamela Perricciolo: “Mi sono prestata a questa cosa orrenda. Pamela Prati sapeva tutto”

Live – Non è la D’Urso, Pamela Perricciolo: “Mi sono prestata a questa cosa orrenda. Pamela Prati sapeva tutto”

Tutta la verità dell’ex manager della Prati.


Dopo Eliana Michelazzo, è toccato a Pamela Perricciolo raccontare tutta la sua verità in diretta a Live-Non è la D’Urso. L’ex manager di Pamela Prati infatti, ha deciso finalmente di raccontare come è nato l’intreccio tra lei, la showgirl e la proprietaria dell’agenzia Aicos Management.

Le ultime dichiarazioni di Pamela Perricciolo

Intervistata da Barbara D’Urso, Pamela Perricciolo ha confessato che sia la Prati sia la Michelazzo erano consapevoli dell’inesistenza di Mark Caltagirone e Simone Coppi: “Ci siamo sedute in tre. In tre abbiamo portato avanti determinate cose, nessuno aveva la pistola puntata alla testa. Il due dicembre Pamela da te non aveva un copione o tanto meno c’eravamo noi là a dire cosa dire e cosa non dire. […] Era partito tutto quando ho conosciuto una persona dentro il mio ristorante che mi parlava sempre di Pamela, quando veniva diceva che si chiamava Marco e su Facebook si chiamava Marco Calta. Piano, piano poi è diventato Mark Caltagirone. Pamela un giorno è venuta da noi e ha detto, anche davanti ad altre persone, che lei aveva scritto a questa persona. Dopo un paio di sere ha detto che stavano insieme poi si è passati a ‘mi sposo’. Noi pensavamo esistesse. Noi siamo caduti in una situazione dove non sapevamo più come uscirne. L’inizio non ce lo siamo inventati però. Quando Pamela ha detto che si erano conosciuti a una cena ho guardato Eliana e ho detto ‘Ma quale cena?’ e ho detto che c’era qualcosa che non quadrava. Io ho detto ad Eliana ‘Facciamo marcia indietro’. […] Quando io dicevo ad Eliana ‘Pamela parla di determinate cose che magari lui gliele avrà pure potute dire ma tutto il resto mi sembra strano’. Eliana mi ha detto che da quel profilo le sono arrivati i disegni. […] Quel disegno non è stato dato assolutamente a me. Il bambino è regolarmente iscritto all’agenzia. La mamma sapeva tutto per filo e per segno, c’era un compenso dietro molto elevato. […] Il bambino doveva fare vari messaggi vocali. Io mi sono prestata a questa cosa orrenda perché non sapevamo come uscirne. Tutti lo sapevano, anche Pamela Prati. Quando io sono arrivata, testimoni tante persone, lei lo ha abbracciato come se si erano visti almeno altre dieci volte. […] Io ho chiamato Pamela e ho detto ‘Vediamoci perché la situazione qua sta degenerando o ti sposi o annulli questo benedetto matrimonio’. Sempre credendo che questo otto maggio sarebbero arrivato. Io ho avuto quasi una denuncia da un catering. Noi pensavamo che questo matrimonio effettivamente ci sarebbe dovuto essere. […] Lei pensava che se usciva una foto la cosa finiva là. Lui è un amico di Pamela”.

La Perricciolo ha continuato poi rivelando: “Io e Pamela avevamo capito che dovevamo darci un taglio perché la cosa stava degenerando e lo avevamo detto ad Eliana ma lei ha detto che dovevamo continuare perché non sapeva come uscirne. Io alla fine ho preso Eliana e le ho detto ‘Se questo non viene, non si fa vedere e Pamela è serena, evidentemente questo non c’è’. […] Io so solo che da quando voi avete scoperto determinate cose Pamela non si voleva più sposare. Dal due dicembre l’ha scoperto il cinque aprile. Pamela quella sera stessa ha chiamato Dagospia”.

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Inevitabile è stato poi il riferimento ad Eliana che, più volte, ha dichiarato di essere stata vittima della truffa organizzata dalla sua socia Pamela: “Eliana, come me, di tutta questa storia sapeva che dovevamo fare un matrimonio. Eliana sapeva che non esisteva Simone Coppi. Lei cinque anni fa è stata denunciata per la stessa cosa e l’inchiesta è ancora in corso. Se io ti vengo a denunciare per la stessa cosa cinque anni fa lo sapevi, come non lo sapevi? Simone Coppi è stato creato all’università dieci anni fa da un gruppo di amici. Lei prima chattava con una persona che ho dato alle autorità e poi vedremo. […] Questa storia è continuata perché lei non l’ha mai smentita. […] Erano tutti account creati così. Io so che Eliana è il punto fondamentale di stasera ma a questo punto non ne voglio parlare troppo perché ci siamo denunciate a vicenda. […] Dire ‘Ho paura di Pamela Perricciolo’ però mi fa ridere perché abbiamo abitato dieci anni insieme. I miei nipoti la chiamano zia. Mi sono tatuata ‘sorelle’ sul braccio. Nel 2019 se stavamo insieme lo avremmo detto. […] Secondo me non ci sono vittime e carnefici e comunque uno può stare seduta qua e ammettere cosa ha fatto perché alzarsi e andare via è troppo facile”.

 





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