Linus afferma: nessuna seconda stagione per Il Grande Cocomero

Linus afferma: nessuna seconda stagione per Il Grande Cocomero

Si blocca l’avventura televisiva di Linus, che avrebbe gustato volentieri una seconda stagione del suo programma in seconda serata


Finisce con l’amaro in bocca l’avventura di Linus in televisione, lo
speaker radiofonico nonché direttore artistico di Radio Deejay che
nella passata stagione televisiva era impegnato su Rai 2 in una
seconda serata al giovedì sera.

Per Il Grande Cocomero, questo il nome del programma seguito dal
simpatico claim “che in realtà è una zucca”, non ci sarà alcuna
seconda stagione essenzialmente per una questione di costi, almeno
stando a quanto dichiarato dal diretto interessato attraverso le
pagine del suo blog.

Nonostante ci fosse in lui un discreto interesse verso la televisione
e verso questo prodotto lanciato l’anno scorso, l’entusiasmo personale
sembra avergli fruttato poco o nulla, visto che, almeno per adesso, il
suo percorso all’interno del piccolo schermo deve fermarsi a questa
occasione ormai andata.

Al termine della prima stagione si diceva più che disponibile a darsi
da fare per metterne in piedi una seconda, ma con il messaggio di oggi
tutti gli entusiasmi sono stati definitivamente smorzati: “Non credo
ci sarà una seconda stagione per due motivi molto semplici: in Rai non
c’è una lira e in funzione di questo non c’è praticamente più la
seconda serata. La seconda stagione poteva essere quella in cui si
imparava dagli errori della prima. Ma non credo che morirà nessuno né
è mio costume lamentarmi e fare la vittima. Quando mi capita di
congedare qualcuno lo faccio sempre in buona fede, e mi piace pensarlo
anche quando il due di picche arriva a me”.

Nonostante l’esperienza della prima che gli avrebbe dato una mano nel
realizzare quest’anno qualcosa di migliore, il dio denaro si è imposto
su tutto impedendo già ai nastri di partenza il tentativo di uno
scatto in corsa. E pensare che solo ad aprile si diceva soddisfatto di
essere riuscito finalmente a raggiungere la televisione dopo anni di
lavoro in radio, e sembrava oltremodo desideroso di rimanerci a lungo.





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