Leone Pompucci dirige un’intensa Ida di Benedetto nella pellicola Leone nel basilico

Leone Pompucci dirige un’intensa Ida di Benedetto nella pellicola Leone nel basilico

Il potere magico di un bambino


Se avete la possibilità di tenere fra le vostre braccia un neonato, provate a chiudere gli occhi. Da questo piccolo gesto scaturiranno delle sensazioni e delle emozioni uniche, vibranti e magiche, che (anche solo per un attimo) libereranno la vostra mente dalle ansie e dalle paure della vita quotidiana e vi faranno catapultare in un’altra dimensione, fatta di tenerezza, innocenza, purezza e libertà. Quando si ha un figlio l’esistenza di una persona viene letteralmente sconvolta, il carattere inizia gradualmente a modificarsi e ci si rende ben presto conto di quanto sia bello diventare un padre o una madre. Il nuovo film di Leone Pompucci intitolato Leone nel basilico pone al centro della sua vicenda proprio queste tematiche appena descritte.

Roma, 14 agosto. L’arcigna e solitaria pensionata Maria Celeste risiede presso la casa di cura denominata “Albergo”. Un giorno la donna siede da sola su una panchina di fronte a un binario della stazione, quando all’improvviso piomba una ragazza, la quale le lascia fra le braccia il figlio, un bambino di soli 10 mesi, per poi fuggire di corsa. Maria Celeste non sa che farsene del piccolo pargoletto ed è quindi intenzionata a portarlo in commissariato. Tuttavia, la giovane torna e le due donne trascorrono insieme l’intera mattinata. Ma un destino crudele attende la mamma del bambino: poco dopo, infatti, muore, lasciando il figlio nelle mani di Maria Celeste. Ha così inizio una poetica avventura dei due protagonisti, tanto diversi fra loro quanto uniti nell’affrontare le difficoltà della vita di tutti i giorni, attraverso un percorso che li condurrà verso la salvezza reciproca.

Leone Pompucci non è certo un nome sconosciuto nell’ambito cinematografico. Il regista e sceneggiatore romano infatti vinse nel 1994 un David di Donatello come miglior regista esordiente per l’opera Mille bolle blu e un Nastro d’Argento per la miglior sceneggiatura con il film Camerieri nel 1996. È altresì noto per essere il regista della serie televisiva Don Matteo. In Leone nel basilico il suo intento è quello di porre l’accento su temi quali l’amore, la solitudine e il disagio giovanile, tramite l’uso di sequenze sceniche e dialoghi dal tono romantico, riflessivo ed introspettivo, ma anche ironico e cinico allo stesso tempo.

La cornice del film è quella di una Roma deserta, avvolta dal caldo soffocante di ferragosto e contorniata dalla presenza, appena palpabile, di qualche anziano in giro per i parchi o per le strade, abbandonati al loro destino. Uno di questi, Maria Celeste, trascorre le sue giornate isolata da tutto e da tutti. Nei panni della scontrosa vecchietta si cela la toccante performance di Ida di Benedetto. L’attrice napoletana (recentemente impegnata in lavori quali Alla fine della notte, Fratella e sorello e Tre tocchi) si cala perfettamente nel ruolo di una over sessantenne antipatica, orgogliosa e severa, dal cuore glaciale e dall’animo impenetrabile. La sua imperturbabilità e la sua durezza verranno scalfite dalla dolcezza del bambino che porta con sé per le assolate vie della capitale. Il suo carattere arrogante e menefreghista si sgretolerà progressivamente dinanzi allo sguardo desideroso d’affetto del neonato.

Da segnalare, inoltre, le buone prove attoriali dell’attrice e modella rumena Catrinel Marlon (nota per aver preso parte al cast del film La città ideale del 2012 e per la presenza in alcuni episodi delle serie tv Un passo dal cielo e CSI – Scena del crimine), qui nelle vesti della giovane mamma (prostituta) del bambino e di Carla Signoris, comica, doppiatrice e conduttrice televisiva genovese di successo.

Leone nel basilico dunque può essere intesa sia come una favola dal lieto fine sia come una storia di redenzione, in cui i due protagonisti, completamente agli antipodi, riescono a salvare le loro rispettive vite dall’orlo del baratro grazie al potere invisibile e magico dell’amore. In entrambi i casi, se volete assaporare la dolcezza e la poesia della pellicola di Leone Pompucci, non dovete fare altro che recarvi al cinema. Dopo averla vista (forse) non sarete più così restii a costruirvi una famiglia…

Flavio Frontini

LEONE NEL BASILICO TRAILER

https://www.youtube.com/watch?v=syEpyGsiWr0





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