Le ultime parole di 10 celebrità prima di morire

Le ultime parole di 10 celebrità prima di morire

Le ultimissime parole dette da alcune celebrità e persone note nella storia dell’umanità, poco prima di morire


Leggenda, o verità, vuole che nel 1556 il più grande indovino di sempre, Nostradamus, poco prima di andare a dormire per la sua ultima volta, pronunciò queste profetiche parole “Non mi troverete vivo domani all’alba”. Questa è solo una delle tante ultime parole di alcune celebrità, ad essere divenute famose. Eccone altre 10 di cui probabilmente non eravate a conoscenza.

Walt Disney

“Kurt Russell”
Scrisse il nome dell’attore su un foglio, la sera poco prima di morire. Rimane un mistero il motivo del perchè lo fece, anche a Russell stesso. Forse si legava al fatto che la Disney l’avrebbe voluto in un film (cosa che successe nel 1969 con Il computer con le scarpe da tennis) e Walt diede il suo assenso. Disney morì nel 1966 il 15 dicembre (e nacque il 5 dicembre 1901)

Salvador Dalì

“Dov’è il mio orologio?”
Il grande pittore surrealista spagnolo morì il 23 gennaio 1989 per infarto. Queste sue ultime parole, in linea con il personaggio bizzarro, sono forse un riferimento a uno dei suoi più celebri quadri, La persistenza della memoria del 1931

Jack Daniels

“Un ultimo bicchiere, grazie”
Pare assurdo ma molte fonti ne sostengono la veridicità. Il distillatore più famoso di sempre Jack Daniels, che diede il nome al whisky, morì per un emorragia interna, probabilmente dovuta alle ferite riportate al piede dopo aver preso a calci la cassaforte. Le sue ultime parole sono perfette, forse troppo. Sembra uno spot.

Karl Marx

“Le ultime parole sono per gli sciocchi che non hanno parlato abbastanza”
Anche qui sembra fatta apposta. Una tipica frase da Marx ma non di una persona morente. Il padre (insieme a Engels) del Comunismo, morì nel 1883 con questa spassosa frase, come se qualcuno gli avesse chiesto proprio “Ultime parole prima di morire?”

Richard Harris

“E’ colpa del cibo”
L’Albus Silente dei primi due Harry Potter morì nel 2002 a causa di una polmonite risultante dalla malattia di Hodgkins. Stranamente le sue ultime parole sembrano riferirsi a un avvelenamento da cibo, ma le cose non c’entrano affatto.

John Adams

“Thomas Jefferson è ancora vivo”
Adams divenne il secondo presidente nella storia degli Stati Uniti, il primo dopo Washington. Morì il 4 luglio del 1826, il 50esimo anniversario della dichiarazione di indipendenza e poco prima di lasciarci disse “E’ una bella giornata, una grande giornata. E Jefferson è ancora vivo”. Peccato che Jefferson (terzo presidente) morì qualche ora prima, lo stesso giorno, e lui proprio non lo sapeva. Si saranno spiegato poche ore più tardi, altrove.

Dimebag Darrell

“Van Halen”
Il chitarrista dei Pantera e dei Damageplan, venne sparato e ucciso da Nathan Gale, durante un concerto. Sul palco le sue ultime parole furono Van Halen, come il cantante e il gruppo. Morì nel 2004.

Kit Carson

“Avrei solo voluto un altro po’ di tempo per un’altra ciotola di chili”
Torniamo al vecchio west. Carson, uomo della frontiera, esploratore, morì dicendo questa bizzarra frase. Era proprio appassionato di chili.

Louisa May Alcott

“Non è meningite?”
L’autrice di Piccole Donne morì nel 1888 a Boston all’età di 55 anni. Due sono le cause di morte, si credono, di sicuro non meningite: una, quasi certa, che fosse a causa di una malattia autoimmune contratta poco dopo un infarto; o una che sosteneva fosse morta a causa avvelenamento da mercurio, in seguito ad aver preso il tifo durante la guerra civile americana.

Simon Bolivar

“Diamine! Come farò mai ad uscire da questo labirinto?”
Politico sudamericano di grande fama e carisma, personaggio fondamentale per la storia del sud america soprattutto per paesi come Venezuela e Bolivia, da cui prende il nome. Morì a 47 anni, nel 1830, di tubercolosi. Il labirinto? O visioni o una metafora sulla sua vita.

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