La Fondazione Bevilacqua La Masa assegna 12 nuovi atelier per artisti emergenti

La  Fondazione Bevilacqua La Masa assegna 12 nuovi atelier per artisti emergenti

Spazi espositivi annuali per premiare gli artisti emergenti del triveneto più meritevoli provenienti delle più svariate discipline


Centodieci anni di storia e di supporto ai giovani artisti, la Fondazione Bevilacqua La Masa, anche quest’anno si prodiga nell’offrire a una quindicina di giovani artisti, 12 atelier espositivi. I ragazzi che potranno beneficiare di questa grande opportunità sono: Giuseppe Abate e Paola Angelini, Anemoi, Marko Bjelančević, Saverio Bonato, Pamela Breda, Samuele Cherubini, gli Impresari, Graziano Meneghin e Jacopo Trabona, Fabrizio Perghem, Fabio Roncato, Caterina Erica Shanta, Eleonora Sovrani. La presentazione dei prescelti avverrà presso il palazzetto Tito dalle 11.00 alle 15.30 venerdì 14 marzo.

Provengono ognuno da una forma d’arte diversa. C’è chi arriva dalla video arte, chi dalla pittura, passando dal digitale alla performance live e la fotografia. Per un anno intero avranno a disposizione gli studi presso Palazzo Carminati a San Stae e nel Chiostro dei SS. Cosma e Damiano alla Giudecca. Si parte con Artists’ Talk & Open Studios, incontri durante i quali gli artisti si presenteranno al pubblico esponendo le proprie idee e concetti.

Si prosegue poi a giugno durante la Notte Bianca dell’Arte in cui si sposteranno nelle sedi della Fondazione Musei Civici di Venezia.  In seguito sono previsti ulteriori momenti espositivi che si terranno una in occasione del ‘Premio Stonefly Cammina Con l’Arte’ e la mostra di fine residenza, organizzata dal 2008 da Moleskine. Durante questo lungo periodo saranno programmate anche delle studio visit dove curatori, critici e galleristi potranno conoscere e “toccare con mano” le opere e gli artisti.

Grazie alle collaborazioni e al consolidamento dei rapporti con i vari soggetti culturali coinvolti, il programma si arricchisce sempre di più. Ad esempio grazie al rapporto con il Museo Carlo Zauli di Faenza un artista degli studi avrà il privilegio di produrre una propria opera in ceramica o ancora grazie alla Fondazione Bonotto e i suoi archivi si potranno effettuare nuovi studi sulla figura del libro d’artista.
Si prospetta quindi un periodo carico di impegno per i talentuosi artisti. Speriamo siano tutti all’altezza, buona fortuna.





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