La Certosa di Parma, rinasce il romanzo sceneggiato?

La Certosa di Parma, rinasce il romanzo sceneggiato?

C’era una volta il romanzo sceneggiato. C’era e chissà, forse c’è ancora. La versione televisiva della Certosa Di Parma di…


C’era una volta il romanzo sceneggiato. C’era e chissà, forse c’è ancora. La versione televisiva della Certosa Di Parma di Stendhal andrà in onda in prima visione su Rai1, domenica 4 e lunedì 5 marzo alle 21.10. Si tratta di una produzione italo francese diretta da Cinzia TH Torrini (Elisa di Rivombrosa), che coinvolge le emittenti pubbliche Rai e France Télévisions, case di produzione dei due paesi, una équipe di scrittura e un cast internazionali. Anche i protagonisti sono italiani e francesi (Alessandra Mastronardi, Mattia Sbragia, Hippolyte Girardot e François Berleand) insieme alla canadese Marie-Josée Croze (Palma come migliore attrice a Cannes per il film Le Invasioni Barbariche) e all’argentino Rodrigo Guirao Diaz (già protagonista della serie Disney Il Mondo di Patty, e poi delle fiction italiane Terra Ribelle e Violetta).

La miniserie è stata girata lo scorso anno in Italia, nei luoghi del romanzo, tra Castelli e Palazzi storici, in 52 giorni, gli stessi luoghi immaginati da Stendhal per il suo romanzo. Un romanzo senza tempo, che ha già conosciuto in passato trasposizioni sia cinematografiche, con un film di Christian-Jaque nel 1947, sia televisive, con uno sceneggiato di Mauro Bolognini nel 1982.

Scrive la regista: “Con la lettura del libro ho capito quanto fosse moderna e attuale questa storia e quanto avrei potuto identificarmi e darle una nuova interpretazione. A me piacciono le storie dove  si può sviscerare attraverso l’amore e la passione le psicologie dei personaggi, mi ritengo fortunata per essere stata chiamata a realizzare la Certosa di Parma. Nel romanzo Stendhal con ironia ci racconta una storia italiana piena di intrighi e passioni dove l’amore arriva sempre nel momento sbagliato e alla persona sbagliata. Con meccanismi estremamente attuali. E’ una storia anche sulla crudeltà del tempo che passa di come si ama diversamente a 20, a 30 o a 50 anni “.

LA STORIA – Giovane, bello, affascinante, di nobili ideali: Fabrizio Del Dongo è amato da tutte le donne. Come in ogni grande romanzo, lui però avrà un solo grande amore. Ovviamente infelice. Fabrizio è il figlio naturale di una gentildonna milanese e di un nobiluomo sotto le armi. Cresce nel castello di famiglia (materna), adorato da mamma e zia (vedova) e odiato dal fratello maggiore Ascanio, un conservatore come il padre.
Fabrizio invece si accende agli ideali di libertà di Napoleone. Peccato che, appena dopo essere partito volontario, vivrà da vicino la disfatta di Waterloo. Fine dei suoi ideali.

Fra mille disavventure, fughe, colpi di scena, Fabrizio (intanto ha iniziato una carriera ecclesiastica) riesce sempre a cavarsela. Anche perché è protetto dalla sua potente zia, la duchessa di Sanseverina, segretamente innamorata di lui.

Donna deliziosa e seducente. Una che casualmente sceglie fidanzati ricchissimi, influenti, politici, tutti persi per lei. Fabrizio intanto si trova coinvolto in un duello e fa fuori Giletti, il geloso uomo della sua ultima amante Marietta. Deve schizzar via e sparire per evitare la prigione. Ma la fuga dura poco. Lo arrestano. Ma sarà una dolcissima prigionia perché dalla finestra della Torre, può intravedere il suo ultimo amore (e questa volta, eccola quella giusta). Lei è Clelia Conti, figlia del governatore.

Per Fabrizio c’è aria di patibolo. Ma c’è sempre zia Gina (la duchessa). Con uno stratagemma lo fa evadere. Fra tanti colpi di scena, arriva il carico da novanta.

Il principe di Parma viene ucciso, la città è sconvolta dalle lotte delle opposte azioni. Dopo tribolazioni e sofferenze (una per tutte: Clelia intanto si è dovuta sposare con un altro), Fabrizio e Clelia si ritrovano. Sono una coppia clandestina. Si vedono solo quando calano le tenebre. Hanno un bimbo, Sandrino. Ma si ammala e morirà da piccolo. Clelia, schiantata dal dolore, muore di crepacuore. Fabrizio si ritira alla Certosa di Parma. Non tarderà però a seguire nella tomba le uniche persone che abbia mai amato.





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