Kalispera: inferiore al 13% di share

Kalispera: inferiore al 13% di share

Kalispera: prima serata di Signorini maratona Anni Ottanta inferiore al 13% di share. Si può fare la conta di chi…


Kalispera: prima serata di Signorini maratona Anni Ottanta inferiore al 13% di share. Si può fare la conta di chi è passato da Kalispera di Alfonso Signorini (ieri sera canale5 dalle 21.25 alle 24.40) e si vedrà che sono passati praticamente tutti i volti dello showbiz recente e passato: da chi era in promozione (Pieraccioni, Ferilli, De Sica, Siani), a chi per “doveri contrattuali” non poteva dire di no (Bonolis), la showgirl per eccellenza (Belen Rodriguez), il vero talento musicale delle nuove leve (Emma Marrone), addirittura è stata riesumata Cicciolina che, apparsa dopo mezzanotte e mezza, è “inciampata” in un “involontario” svelamento del capezzolo. Poi c’erano le vallette – e come potevano mancare?-: Elena Santarelli, Melissa Satta e Pamela Prati che, come nella miglior tradizione, della tv Anni 80, si esibiscono sensuali per essere scelte come “la preferita”. Il meccanismo è quello del televoto, il concetto è decisamente atavico. Signorini è fisicamente in forma, tirato come si dice in gergo, ma in Kalispera c’è talmente di tutto che sembra più una maratona da lezioso pomeriggio della domenica che non da prima serata del venerdì sera. Infatti gli ascolti parlano chiari: 12,01% di per 2.341.000 telespettatori.

Il competitor di Raiuno I migliori Anni lo ha surclassato, solo quando è finito, intorno alle 23.30 Kalispera ha ripreso qualche punto di share. Anche il film di Italia1, Io Robot gli ha fatto male.

Insomma Kalispera, cosi “furbo e contemporaneo” lo scorso anno in seconda serata, in prima serata proprio non ce la fa. Troppi gli ingredienti ed evidentemente non più contemporanei.

Un po’ di populismo “sono aumentati gli stipendi del 15%…Ma sapete di chi? Dei parlamentari” – gettati qua e là tra la commozione per la presenza del padre di Marco Simoncelli e della fidanzata – che si aprono ad una lunga intervista. In studio irrompe poi anche un gruppo di tirolesi. Di tutto di più, verrebbe da dire. Non mancano lo chef immobile per quasi tre ore e mezza alle spalle del divano di casa, la domestica bruttina e goffa. Vero personaggio autentico è “la zia” (per davvero) di Signorini: ottantacinque anni di pura “sincera cattiveria milanese”. Poi c’è la tanto invocata interazione con il web: sono stati letti di tanto in tanto i commenti di twitter – mai una volta negativi – (non che non ce ne fossero, ma sono stati taciuti).

Un piccolo commento a parte “merita” l’imitazione di Mara Carfagna fatta da Gabriella Germani: l’imitazione non è particolarmente riuscita (come già era stata fallimentare quella iniziale di Simona Ventura), ma il testo (e qui la responsabilità non può andare alla Germani, ma chiaramente agli autori e al sornione Signorini) è stato violento nella continua e esplicita allusione sessuale e alla relazione tra “certe prestazioni” e il suo essere diventata ministro. In ritardo di un anno: la satira si fa a caldo, non a freddo.(Erika Brenna)





COMMENTI

Lascia una risposta


Vedi tutto