K2, La Montagna degli italiani registra buoni ascolti

K2, La Montagna degli italiani registra buoni ascolti

La miniserie che narra la missione italiana alla conquista del K2 conquista un folto pubblico.


Missione compiuta. Non era facile rendere al meglio le gesta di Walter Bonatti, Achille Compagnoni e Lino Lacedelli, raccontando le loro vicende umane con un tratto realistico e senza scendere in inutili buonismi: la fiction pare esserci riuscita.
Un buon numero di appassionati ha seguito le due puntate della miniserie in onda lunedi 18 marzo e martedi 19.

Grazie a paesaggi spettacolari, una sceneggiatura forte e all’interpretazione di Marco Bocci, Massimo Poggio e Michele Alhaique il programma ha raggiunto gli oltre quattro milioni e mezzo di telespettari con punte di oltre il 16% di share. Il grande merito di questa serie è di aver portato al grande pubblico la storia di Walter Bonatti, per molti solo un nome sentito nominare alcune volte.

La fiction narra la storica impresa datata 1954 degli alpinisti italiani alla conquista della seconda cima più alta del mondo. Il geologa Desio convince Alcide De Gasperi a finanziare la missione ed il 5 aprile dello stesso anno gli scalatori partono per il Pakistan. Mario Puchoz viene investito da una valanga e, pur soccorso disperatamente dagli amici alpinisti, muore.

Nella seconda parte, Achille Compagnoni lascia Walter Bonatti nel ghiaccio dove invece avrebbe dovuto costruire il campo nove, ma si salva miracolosamente. Il 31 luglio il K2 è italiano ma Bonatti non può dimenticare di essere stato escluso dall’incredibile impresa anche se diventerà uno degli alpinisti più famosi al mondo.

 

 





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