Impiegato shock: “Faccio sesso coi cadaveri, ma è il mio lavoro”

Impiegato shock: “Faccio sesso coi cadaveri, ma è il mio lavoro”

Sharkur Lucas ritiene che la necrofilia sia parte integrante della sua formazione professionale. Leggiamo la sua storia.


Un dipendente di una camera mortuaria del Ghana ha raccontato di aver fatto sesso con le donne morte “molte, molte volte” – sostenendo la tesi secondo cui la necrofilia sia parte della formazione professionale. Sharkur Lucas, che lavorava in un obitorio di un ospedale, ha dunque ivi avuto dei rapporti sessuali con dei cadaveri. L’uomo, che ha anche riferito che nessuna donna è mai voluta uscire con lui a causa del suo lavoro.

“Volevo sposarmi, ma le ragazze dicono che sono un uomo-obitorio”, ha detto alla stazione televisiva Ghana Adom TV.

Io posso soddisfare me stesso [all’obitorio] perché le ragazze non vogliono avere rapporti con me fuori.”

Sharkur ha anche ammesso di essere stato spinto ad avere dei rapporti sessuali con le donne morte da suoi superiori, perché era parte della formazione e per instaurare un rapporto più intimo con la morte e con i corpi privi di vita.  “Bisogna farlo come formazione. Una volta che l’hai fatto la prima volta, non avrai più paura.”

In seguito al rilascio della sua intervista, Lucas è stato licenziato dai suoi datori di lavoro e ammette che è ora braccato dalla polizia anche se sostiene di non aver fatto nulla di male. Quando l’intervistatore ha sollevato la questione di possibili problemi di salute mentale, Lucas ha respinto i reclami. “Io sono OK, io sono OK, signore”, ha insistito.

E voi cosa ne pensate? In genere, la necrofilia viene considerata una rara perversione sessuale che consiste nell’ottenere un orgasmo compiendo atti eterosessuali, oppure omosessuali, su un cadavere. Un caso famoso è quello del serial killer Henry Lee Lucas, il quale oltre a seviziare persone vive compiva atti di necrofilia sui cadaveri, dopo gli omicidi. Insomma, una storia davvero da brividi che lascia il dubbio se davvero l’uomo in questione compia simili atti per “dovere professionale” o pura perversione sessuale.

Simona Vitale





COMMENTI
Lascia una risposta

Vedi tutto