Il Giovane Montalbano alla prova della seconda puntata

Il Giovane Montalbano alla prova della seconda puntata

Superato l’effetto curiosità provocato dalla difficile sfida con la miglior fiction della tv italiana, il Giovane Montalbano torna questa sera…


Superato l’effetto curiosità provocato dalla difficile sfida con la miglior fiction della tv italiana, il Giovane Montalbano torna questa sera su Rai1 con un nuovo episodio della serie scritta da Andrea Camilleri per la regia di Gianluca Tavarelli e l’interpretazione di Michele Riondino. Ma non si raggiungono gli 8 milioni di spettatori solo per l’effetto curiosità e infatti anche le avventure dell’esordiente commissario hanno dimostrato alla prima puntata tutta la buona stoffa e il taglio di qualità con cui sono state confezionate.

Stasera una puntata tratta dai racconti “Capodanno” e “Meglio lo scuro” (dalle raccolte “Un mese con Montalbano” e “La paura di Montalbano” edite da Arnoldo Mondadori Editore).

Sono già un paio di mesi che Montalbano è a Vigata. Abita ancora in albergo, all’Hotel Pirandello, ed è qui che, proprio la notte di Capodanno, viene commesso un omicidio. Il 1991 quindi comincia pieno di lavoro per il giovane commissario, che si dimentica – o ha preferito evitare – di fare gli auguri al padre, che abita a Vigata ma con cui Salvo sembra non voler avere nulla a che fare. Tanto che quando, qualche giorno dopo capodanno, il padre regala a Salvo una cassetta di bottiglie del vino prodotto nelle sue vigne, il giovane commissario lo regala ai componenti della sua squadra. Per lui, al primo incarico di responsabilità, quel commissariato è ormai diventato una famiglia: oltre a Carmine Fazio e a Catarella ormai lo seguono e lo rispettano anche Gallo e Paternò, fedeli agenti; e una bella amicizia è nata col giornalista indipendente Nicolò Zito. Con il dottor Pasquano, il medico legale, invece, Montalbano non riesce a prendersi: i due non perdono occasione per discutere e punzecchiarsi. Ma l’impressione è che in fondo si divertano a prendersi continuamente in giro… Ma Montalbano è anche un abile poliziotto, e risolve complicati delitti che subito mettono alla prova le sue capacità investigative e di comprensione degli esseri umani. E proprio durante le indagini sull’omicidio avvenuto nell’albergo in cui provvisoriamente abita, Montalbano fa la conoscenza con Pasquale Cirrinciò, un giovane ladruncolo sorpreso a rubare in una casa sul mare a Marinella. Proprio la casa di cui Montalbano si è innamorato e in cui sogna di vivere. Per fortuna, i proprietari non la usano e quindi volentieri decidono d’affittarla al giovane commissario. Adelina, la madre di Pasquale, si offre di aiutare in casa, e Montalbano scopre con piacere che la donna è anche una cuoca sopraffina. Tutto bene, dunque? No, perché Mery è felice che Montalbano non abiti più in albergo, ma quando comincia a voler “personalizzare” la nuova casa, e prospetta l’ipotesi di andare a vivere con lui, Salvo si sente mancare l’aria. Anche se vuole molto bene a Mery, cerca di posticipare quel momento, ma la ragazza si rende conto che l’uomo che ama non sopporta l’idea di averla intorno. I due così litigano e quella storia d’amore, che aveva resistito al freddo e alle montagne di Mascalippa, si scioglie al sole abbagliante di Vigata.

Montalbano si comporta come un giovane uomo di trent’anni alle prese con le prime vere difficoltà della vita. Ma mentre nel lavoro si dimostra maturo e capace, nei rapporti con le altre persone, soprattutto con le donne, emerge quel carattere aspro e solitario che solo la maturità riuscirà ad addolcire. Per ora, Salvo Montalbano è un ragazzo alla ricerca di sé stesso, e dell’amore.





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