Il dittatore: Sacha Baron Cohen censurato in Italia

Il dittatore: Sacha Baron Cohen censurato in Italia

Turkmenistan. Tagikistan. E Italia. Ecco in quali paesi è stato censurato il nuovo film del comico Sacha Baron Cohen.


Se ne parla ormai da tanto tempo di questo nuovo piccolo e irriverente capolavoro di Sacha Baron Cohen. Lui e il suo The Dictator troneggiano sulle vie cittadine, poster giganti, tram con affisse foto di scene del film e l’opinione pubblica si è già scatenata.

Lui, il dittatore in questione se la ride e fa ridere e in Italia potremmo rendercene conto da domani sera andando al cinema. Attraverso un unico personaggio – probabilmente universale – il film mostra una raccolta di tutte quelle figure politiche e influenti di oggi che pilotano l’andamento mondiale di ogni singolo aspetto della vita.

E allora Sacha Baron Cohen sbeffeggia persone e relative azioni anche se risulta politicamente scorretto, analizza le brutalità e se ne prende gioco e i benpensanti avranno sempre e comunque da ridire in merito a ogni singolo minuto della pellicola. Cohen fa ridere, c’è poco da fare.

Soprattutto Cohen non risparmia proprio nessuno e, dati alla mano, i risultati sono stati eccellenti: ha attaccato Obama e l’ha passata liscia. Ha schernito Gheddafi. Ha umiliato l’America e nessuno ha aperto bocca, ma soprattutto è stato censurato solo in tre paesi: Turkmenistan. Tagikistan e Italia. Avete letto bene, Italia.

Paesi dell’ Ex Unione Sovietica e Italia. Una bella differenza no? Eppure di simile c’è il film, secondo il loro punto di vista è scomodo, troppo. E allora da noi via la battuta sull’ex Premier Silvio Berlusconi. La battuta incriminata: una escort dice “Devo andare, mi dispiace” e Il Dittatore “Non resti per le coccole?” e lei “No, ho un appuntamento con il Primo Ministro Italiano”.

“Ho un appuntamento con il Primo Ministro Italiano”

Leggete bene questa battuta, perché al cinema non la sentirete. Ma la Paramount Italia fa sapere che non è censura, assolutamente no.

“Non è censura, è adattamento all’attualità. Meglio rimanere generici”

Adattamento all’attualità… Ah già, del resto gli spettatori non potrebbero capire la battuta e potrebbero confondere il Primo Ministro Italiano con Mario Monti, coinvolto in numerosi scandali e con processi pendenti. Cos’altro aggiungere? Probabilmente niente, se non la ripetizione di un concetto molto semplice.

The Dictator è stato censurato solo in tre Paesi: Turkmenistan. Tagikistan. E Italia.





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