Il Commissario Montalbano – parla Andrea Camilleri

Il Commissario Montalbano – parla Andrea Camilleri

Lo scrittore parla del successo incredibile della fiction e di un aneddoto divertente


Montalbano ha fatto nuovamente centro. Il commissario nato dalla penna di Andrea Camilleri ha conquistato per l’ennesima volta la vetta degli ascolti televisivi con i quattro nuovi appuntamenti della stagione 2013. E’ lo stesso autore che si è detto molto sorpreso riguardo questo ennesimo ed incredibile successo targato Raiuno.

“Il prodotto è ottimo” afferma lo scrittore siciliano che aggiunge “ma mi pare che ci sia un consenso che va oltre.” Camilleri è pienamente convinto che in tv si stia verificando quanto sia avvenuto nei romanzi: i lettori si affezionano al personaggio perchè faceva loro simpatia.

Il modello ispiratore di Salvo Montalbano è un altro celebre commissario: Maigret. “Sono stato il produttore della famosa serie televisiva con Gino Cervi ed imparai da vicino la tecnica del romanzo poliziesco.” L’autore della celebre saga dell’eroe di Vigata ha ammesso che non poteva essere nè un poliziotto nè un ufficiale dei carabinieri. Salvo infatti non è un personaggio ortodosso ed utilizza metodi spesso non convenzionali per risolvere i casi più difficili.

Camilleri rivela una piccola curiosità: rivela di non avere Internet e neppure una grande dimestichezza con le nuove tecnologie. Ha deciso di usare il pc perchè, ad ogni errore di battitura, levava il foglio e ricominciava da capo. Lo scrittore dice a riguardo: “Il correttore automatico mi cambiava le parole, poi ho chiamato un tecnico e ho vinto io.”

Montalbano, assicura, “non muore nè va in pensione” anzi. In questa stagione si è rivelato un gran “fimminaro” mentre prima era assolutamente integerrimo. Dopo così tante avventure, le indagini di Salvo non sembrano stancare nè il suo autore nè i milioni di appassionati che lo continuano a seguire sia sui libri che in televisione.





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