Le Iene: Enrico Lucci sull’abolizione dell’articolo 18

Le Iene: Enrico Lucci sull’abolizione dell’articolo 18

La Iena chiede ai lavoratori stessi cosa pensano riguardo l’abolizione dell’articolo 18


Mercoledì sera puntuale l’appuntamento con Le Iene nel palinsesto di Italia 1 e puntuale è l’appuntamento con i servizi di Enrico Lucci. Dopo lo scherzo commissionato alle Pupe della scorsa settimana ritorna a trattare argomenti più impegnativi e seri come l’abolizione dell’articolo 18.

Lo ha fatto intervistando direttamente dei lavoratori chiedendo loro quanto fossero giuste le fatiche del governo che vanno in questa direzione. Un muratore in pensione, Giulio, ricorda quanto fosse dura lavorare senza la tutela dell’articolo in questione. La paura è che il datore di lavoro possa tornare a vestire i panni del “padrone”.

Dopo Giulio è stato il turno di Marco, giovane disoccupato. E poi Silvana, lavoratrice a tempo indeterminato. Cesare, lavoratore a progetto. Nessuno di loro crede che i beneficiari di questo cambiamento siano proprio i giovani disoccupati o inoccupati e quindi non si pensa che al contrario così facendo si possa favorire l’occupazione giovanile.

Sembra che in tema di diritti dei lavoratori si stiano facendo passi indietro. La causa di tutto è individuata in quelle condizioni che hanno favorito il precariato e una non stabilità e una non tutela per chi ogni mese aspirerebbe ad un giusto stipendio. Ancora una volta l’Italia si rivela il paese delle contraddizioni e ci si trova d’accordo, purtroppo, solo quando le cose non vanno per il verso giusto. Enrico Lucci in questo caso trova un punto comune a tutti: meno tutele non giovano sicuramente ai dipendenti/lavoratori che lo esplicitano chiaramente. (l.a.)





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