Heineken Jammin’ Festival: nel cast c’è anche Il Cile, unico italiano

Heineken Jammin’ Festival: nel cast c’è anche Il Cile, unico italiano

“Cemento armato” è il singolo che ha fatto conoscere Il Cile al grande pubblico, ma a noi viene da pensare che di Cemento armato ne ha già parlato abbondantemente Vasco Brondi. Insomma, nulla di nuovo nel panorama musicale italiano.


Ecco, ci siamo domandati cosa ci facesse Pitbull tra i nomi dei partecipanti dell’Heineken Jammin Festival. La nostra domanda ovviamente non ha trovato riposta. Oggi ci rendiamo conto che le riflessioni portano anche a partorire la stessa domanda in riferimento all’unico italiano presente nel cast: Il Cile.

Lorenzo Cilembrini, questo il suo vero nome, è stato apprezzato soprattutto da MTV che per elogiarlo ha usato parole quali:

– Uno dei nomi più interessanti del cantautorato italiano :

– Scrittura passionale e viscerale;

– Il cantautore aretino sa cogliere alla perfezione i disagi dei trentenni d’oggi;

– voce graffiante, particolarissima e inconfondibile…che esce dal branco.

Giudicate da voi:

Cemento armato è il primo singolo estratto dal suo album di debutto Siamo morti a vent’anni, cd ancora inedito, lavoro che lo stesso cantautore spiega così:

“Per come la sento io si muore tutti a vent’anni, a volte nei sentimenti, altre nei sogni, altre ancora negli ideali; ma è parte di quella metamorfosi che ci trasforma da adolescenti in adulti,e ci fa spesso rinascere dalle nostre ceneri”

Ok, belle parole certamente, peccato però che di cantautori come lui in Italia non se ne sentiva la mancanza: ormai il nostro mercato discografico è saturo: “anche questa è vita, ingoiare una polaroid di carta vetrata, depressione in chiave etilica di un’altra giornata”. Ecco in questo verso c’è un po’ di Vasco Brondi, un po’ di Baustelle, un po’ di Dente. Insomma, qualcosa che esiste già, qualcosa che ormai è musica consolidata in Italia. Che poi il testo potrebbe essere perfetto, in perfetto stile di quei cantautori dei cosiddetti Anni Zero, peccato che la musica lascia spazio a un pop sanremese che suona come un cortocircuito fastidioso.

Non si giudica un artista da una canzone, non si giudica un cantante dal primo singolo – che per antonomasia deve essere radiofonica, canticchiabile e orecchiabile – però per ora Il Cile non ci convince, ma non demordiamo. Dite che potrebbe stupirci tutti una volta salito sul palco dell’Heineken Jammin’ Festival venerdì 6 luglio?

 

P.S. “E biascichi delle nostre fragilità ma tanto non diventeremo mai di cemento armato” (Le luci della centrale elettrica)





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