Grande Fratello 2018: la D’Urso risponde alla critiche contro il reality

Grande Fratello 2018: la D’Urso risponde alla critiche contro il reality

Barbara D’Urso difende il reality di Canale 5, accusato di essere un programma trash.


Barbara D’Urso non si lascia minimamente scalfire dalle critiche al suo reality. Questa nuova edizione del Grande Fratello 2018, è stata considerata la più trash di tutte, sia per gli atti di bullismo  sia per altri episodi puniti severamente dalla trasmissione sia per la decisione di alcuni sponsor di dissociarsi dal reality. Barbarella, che di tv e di successi se ne intende, visto i record di share ottenuti dalle sue trasmissioni, compreso il reality di Canale5, ha rilasciato un’intervista al settimanale Oggi, in cui si è così espressa:

Vengono definiti trash molti dei programmi di maggior successo della tv italiana, anche il web impazzisce per il trash inteso come tv popolare e leggera.

E ancora:

Tutti i reality, poi, da sempre sono tanto amati dal pubblico quanto denigrati dalla critica, sia in Italia sia nel mondo.

La critica ha colpito per primi ovviamente i concorrenti, che come abbiamo potuto vedere, sono stati più volte ripresi dalla stessa D’Urso, intervenuta nella decisione di squalificare alcuni di loro per dei comportamenti ritenuti inaccettabili:

Noi abbiamo cercato storie estreme, a tratti spregiudicate e provocatorie, ma anche concorrenti con una personalità molto forte che alimentassero un’immediata curiosità e interesse, visto che questa è un’edizione più breve di altre… Il corto circuito in un reality va sempre messo in conto. Noi possiamo immaginarle, certe dinamiche, fare mille ipotesi sul carattere dei concorrenti, ma in certi casi non è semplice fronteggiare e contenere determinati comportamenti

Nonostante le difficoltà incontrate da una parte del pubblico italiano, questa forza della natura mediatica si impegna nel suo lavoro con indomita passione. Sarà per questo che la Mediaset le ha rinnovato la sua fiducia con un contratto di altri 3 anni e anticipatamente rispetto alla conclusione di quello attuale:

Non ho paura del tempo, vivo tanto velocemente che faccio 3mila cose. Certo, forse invece ne ho paura, però non voglio averne e allora faccio, faccio faccio, mi occupo, mi occupo, mi occupo in ogni minuto della giornata. Non ho il tempo per guardarmi allo specchio, ma se dovessi farlo vedrei una che ha tanta voglia di vivere, ridere, saltare, giocare. E se ci sono le rughe, pazienza… Cerco di non andarci, in pensione. Perché senza lavoro sarebbe complicato vivere, devo fare, fare, fare.

 

 





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