Google Images nato grazie a Jennifer Lopez, ecco perché

Google Images nato grazie a Jennifer Lopez, ecco perché

La ricerca delle immagini sul celebre motore di ricerca deve effettivamente la sua nascita alla bellissima cantante famosa in tutto il mondo.


Ormai, praticamente per ogni utente di Google, la ricerca di una foto tramite Google Images è all’ordine del giorno, trattandosi di uno strumento non solo molto semplice ma davvero tanto utilizzato. Quel che certo è che esso, fino all’anno 2000, non esisteva di fatto e il motore di ricerca che milioni di persone usano per cercare praticamente qualsiasi cosa era costituito da una sola modalità di ricerca. Eric Schmidt, presidente di Google, ha rivelato che i vertici di Google hanno deciso di creare la ricerca per immagini grazie alla bellissima cantante Jennifer Lopez.

Lopez 2

La star della musica internazionale, infatti, ai premi Grammy Awards del 2000 riuscì ad attirare l’attenzione del mondo intero con un bellissimo abito firmato Versace, che si caratterizzava per una scollatura molto generosa ed ampio spacco sulle gambe. La celebre casa di moda italiana, così, si trovò a far fronte ad un uomini impazziti per la bellezza della Lopez e donne che desideravano ammirare un simile capo di abbigliamento. Questa è la ragione per cui le ricerche dell’abito su Google si moltiplicarono a dismisura nei giorni successivi.

Fu questo il motivo, dunque, per cui il motore di ricerca Google che era stato fondato tre anni prima da Larry Page e Sergey Brin, aprì le porte anche alla ricerca per immagini che sicuramente ha agevolato tanto il compito di coloro che sono alla ricerca di fotografie da utilizzare nei modi più disparati. Insomma, è proprio il caso di dire che ormai vi è un rapporto di dipendenza tra star e mondo del web. Questo caso, inoltre, ha rappresentato la dimostrazione assoluta del mondo in cui una star internazionale possa aprire le strade all’ispirazione di una novità tecnologica che, è il caso di dirlo, ha cambiato, in meglio, la vita di milioni di persone che accedono ad internet quotidianamente.

Simona Vitale





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