Gomorra la serie, le frasi famose dei protagonisti

Gomorra la serie, le frasi famose dei protagonisti

Le frasi più famose tratte da Gomorra la serie, la fiction italiana più venduta all’estero di sempre


Gomorra la serie è diventato un vero e proprio cult. Acquistata da 113 paesi nel mondo, la prima serie della fiction liberamente ispirata all’omonimo romanzo best seller di Roberto Saviano, Gomorra la serie è diventata la produzione televisiva italiana più acquistata all’estero. Un successo senza precedenti: basta pensare che su Sky (la più nota delle tv a pagamento) è stata mediamente seguita da 1,5 milioni di telespettatori per episodio. Si attende ora, trepidamente, la messa in onda di Gomorra la serie 2 che dovrebbe avvenire tra marzo ed aprile 2016. Le riprese sono attualmente in corso e sono passate dalla Germania alla costiera amalfitana, passando per Roma e, ovviamente, Napoli.

Alcune espressioni, spesso colorite, sono state pronunciate dai protagonisti di Gomorra la serie (Ciro Di Marzio, Salvatore Conte, Genny Savastano, Don Pietro, etc) tanto da rimanere ancorate saldamente nelle menti dei telespettatori e spesso riprese anche nella vita quotidiana non solo a Napoli, ma addirittura in luoghi impensabili del mondo. Eccone alcune:

– Salvatore Conte (Marco Palvetti)

“L’omm che po fa a men e tutt’cose no ten paura e nient!” (Un uomo che può fare a meno di tutto, non ha paura di niente)

– Ciro Di Marzio (Marco D´Amore)

“Guaglio sta senz pensier” (Ragazzo, non ci pensare e stai tranquillo)

– Ciro Di Marzio (Marco D´Amore)

“Quando u pastor non ci sta, e pecore se ne vann tutte pe i fatti suoi!” (Quando il pastore non c’è, le pecore vanno ognuna per proprio conto)

– Salvatore Conte (Marco Palvetti)

“Chi ha la fede non è mai solo!”

– Salvatore Conte (Marco Palvetti)

“Agg lassat a Napoli ‘na banda e sciem ca no sap manc truà u cazz ind a mutand” (Ho lasciato a Napoli una banda di stupidi che non sono in grado neppure di trovare il ca**o nelle mutande)

– Pietro Savastano (Fortunato Cerlino)

Quando mio figlio era criaturo, o’ purtav semp o’ zoo a verè e’ scimmie e iss me ricev: Papà, ma comm’ è possibile, che degli animali accussì sciem’ vogliono fare quello che fanno i cristiani? Le scimmie so’ belle quando fanno quello che dice il padrone, perchè quando vogliono fare quello che vogliono loro, S’ANNA ABBATTERE. (Quando mio figlio era piccolo lo portavo sempre allo zoo e lui mi diceva: ‘Papà ma com’è possibile che degli animali così stupidi vogliono fare quello che fanno gli umani? Le scimmie sono belle quando fanno quello che dice il padrone, perché se non lo fanno vanno uccise.)

– Genny Savastano (Salvatore Esposito)

“I teng a guerr n’capa ma ess ten a capa pa guerr” (Io ho la guerra in testa, ma lei ha la testa per andare in guerra)

– Ciro Di Marzio (Marco D´Amore)

“O terremot è vuler e Dio, fa bene alla terra.” (Il terremoto è volere di Dio, fa bene alla Terra)

– Imma Savastano (Maria Pia Calzone)

“La guerra non la vince chi spara per primo ma chi sa aspettare.”

– Genny Savastano (Salvatore Esposito)

“Solo pò tiemp ca m ste facienn perder… Ij t’avessa sparà mokka” (Solo per il tempo che mi stai facendo perdere ti dovrei sparare in bocca)

– Salvatore Conte (Marco Palvetti)

“Vien cà, vienet a piglià o perdon.” (Vieni qui, vieni a farti perdonare)

– Pietro Savastano (Fortunato Cerlino)

“Bbiv’, aggià capì si me pozz’fidà itte” (Bevi, devo capire se posso fidarmi di te – riferendosi ad un bicchiere di pipì)

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Simona Vitale

 





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