Gigi Buffon contro Mario Balotelli, l’eliminazione dell’Italia dal Mondiale 2014 pesa

Gigi Buffon contro Mario Balotelli, l’eliminazione dell’Italia dal Mondiale 2014 pesa

Oltre al portiere anche Daniele De Rossi tuona contro questa Italia che è stata un vero fallimento e Cesare Prandelli si dimette


L’Italia è fuori dai Mondiali del Brasile 2014. Senza se e senza ma. La nazionale azzurra, dopo essere rimasta in dieci durante l’ultimo match del girone e aver perso contro l’Uruguay, è destinata a tornare a casa. Abbiamo occhi e orecchie e sappiamo bene che noi italiani siamo un popolo di santi, di poeti, di navigatori e di allenatori improvvisati. In rete si è letto tutto e il contrario di tutto, ma all’unanimità il verdetto è stato chiaro, la nazionale ha meritato di essere fuori.

Ecco dunque che Cesare Prandelli ha deciso di andare via e di rassegnare la lettera di dimissioni e noi siamo qui pronti a mettere alla gogna i convocati per il Brasile. Le cose non cambierebbero, eppure c’è chi ha preso la parola e chi ha giudicato questo Mondiale 2014 un vero e proprio fallimento.

Gigi Buffon, al centro della cronaca rosa, per un attimo ha tolto i panni dell’ex marito di Alena Seredova e del fidanzato di Ilaria D’Amico e ha indossato esclusivamente quelli del capitano che fa un chiaro bilancio su questa esperienza brasiliana e racconta dal suo punto di vista la nazionale italiana.

Usa parole dure il portiere: annuncia senza mezzi termini il fallimento, le aspettative troppo grandi dopo la vittoria nella prima partita conto l’Inghilterra. Insomma, l’uscita di scena è stata meritata, perché la squadra non è stata in grado di concretizzare: ovviamente contro l’Uruguay l’arbitro Moreno ci ha messo del suo, ma lavarsi le mani e puntare il dito su altri non ha mai portato lontano.

Gigi Buffon ha anche dato dei meriti ai giocatori considerati “vecchi”: De Rossi, Chiellini, Pirlo e Barzagli ci sono e ci sono sempre al meglio delle proprie potenzialità, quando c’è da dare una mano alla squadra sono in prima linea e svolgono al meglio il loro dovere e spesso sono determinanti.

Una velata accusa ai più giovani, in special modo a Mario Balotelli, criticato anche dal CT e per cui non si risparmia neanche Daniele De Rossi che ha parlato chiaramente: c’è bisogno di giocatori veri e non di figurine, non ci sono errori arbitrali o caldo afoso, la nazionale deve imparare ad essere compatta e ben amalgamata.

Insomma, diciamo quindi che c’è l’amaro in bocca per questo Mondiale 2014 del Brasile, ci sono due sconfitte che pesano e che hanno influito sull’esito finale e c’è tanto su cui lavorare, lo sanno bene i giocatori e lo sa altrettanto bene Cesare Prandelli che ha deciso di rinunciare al compito di Commissario Tecnino.

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