Gianluigi Paragone si riprende “L’Ultima parola”

Gianluigi Paragone si riprende “L’Ultima parola”

Venerdì sera la prima puntata della terza edizione de L’Ultima Parola andrà in onda in prime time su Raidue per…


Venerdì sera la prima puntata della terza edizione de L’Ultima Parola andrà in onda in prime time su Raidue per poi tornare in seconda serata, senza un certo disappunto dello stesso conduttore “pensavo di essere pronto per provare la prima serata con appuntamento fisso, l’azienda non è stata d’accordo. Spero di poter riaprire il dialogo a gennaio, nel frattempo ho molta voglia di tornare a fare il cronista”.

 Gianluigi Paragone, ex direttore de La Padania, uomo di destra, ammette con una battuta amara, di avere perso in quella che è stata anche all’inizio della sua avventura televisiva la sua idea di fondo di una modernità che il centro destra avrebbe dovuto realizzare “Io ho fallito: il mio racconto iniziale, le mie fiches puntate su un modello di modernità è fallito, quindi mi rimetto l’abito del cronista, non è più l’Italia da raccontare in giacca e cravatta questa. Il mio modello di modernità era ben diverso da quello disegnato da questo centro destra”.

Nelle promesse Paragone racconterà il Nord attanagliato dalla crisi economica, ma soprattutto ammaccato dalla delusione di un sogno promosso da una classe politica che oggi non si vede realizzato: cita Silvio Berlusconi, ma anche lo stesso Umberto Bossi come responsabili.

“Essendo etichettato come giornalista di destra, – forse peccando di presunzione – conoscendo molto bene quel terreno che ho raccontato per anni, potrò farlo con maggior consapevolezza. Credo che L’Ultima parola sia oggi molto importante: dobbiamo andare a fondo di questa delusione”.

Il programma promette di essere più critico e nelle intenzioni vuole ascoltare e lasciare “l’ultima parola” ai giovani, da cui dice di aspettarsi un incontro intergenerazionale vero. Se il format cambierà, così come la lettura della realtà dello stesso conduttore, la “paternità” è attribuibile ad un ministro “La frase di Renato Brunetta diretta ai giovani “Siete l’Italia peggiore” mi ha fatto capire che la politica è diventata potere.

Come se i precari non possono essere i figli del centro destra…”. Attendiamo scintille. Che il nuovo Santoro nasca proprio dall’altra parte? (Erika Brenna)

 

 





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