GF 12. Lo psicodramma non convince più (quasi)

GF 12. Lo psicodramma non convince più (quasi)

“Nella storia del Grande Fratello non ci sono state così tante liti in poco tempo“, francamente non le abbiamo contate…


Nella storia del Grande Fratello non ci sono state così tante liti in poco tempo“, francamente non le abbiamo contate teniamo per buona l’affermazione, arrivata lunedì dalla stessa conduttrice, Alessia Marcuzzi che bene ha sintetizzato le turbolenze nelle quali si dibatte il padre di tutti i reality.

Già perché il problema minore è proprio l’alto tasso di litigiosità dei concorrenti che, inutile negarselo e malgrado gli ipotetici richiami all’ordine, è tra gli elementi di maggiore attrattiva dello show. Eppure, ciò nonostante, lo spettacolo non decolla, l’ultima puntata, quella di lunedì è stata seguita da 4milioni 378 mila spettatori (19 per cento lo share), nettamente battuto dalla fiction di Raiuno.

Per farla breve, il GF non è mai andato tanto male ed è facile prevedere che peggio andrà nelle prossime settimane, quando dovrà anche vedersela con lo show di Fiorello che, storia vuole, in Rai ha sempre raccolto una media intorno agli 8 milioni di spettatori.

E dire che nella scorsa puntata, l’elemento di attrazione s’è arricchito ulteriormente con la gara della prima eliminazione, ad uscirne sconfitto il 20enne di Brindisi Mario Erminio, chiamato a sfidarsi con Sofia. Osservatori attenti sostengono che probabilmente sia caduto vittima dell’alleanza con Filippo e Luca, i due litigiosi per eccellenza del reality.  E guarda caso, uno dei due (Filippo) all’eliminazione di Mario ha reagito mettendo in scena pugni sul tavolo e rabbia furente. Ma le cifre restano quelle: evidentemente neppure la strategia e lo psicodramma pagano come una volta.

Certo, si potrebbe obiettare che 4 milione e mezzo circa di italiani catturati da un programma giunto ormai all’edizione numero 12 non sono affatto pochi. E infatti, non lo sono. Sono tanti, tantissimi.

Perché tanta gente non riesca a rinunciare al GF non è argomento facilmente liquidabile: si potrebbe fare appello come analisi superficiale al basso livello di preparazione culturale della maggioranza del pubblico, animato dal puro e semplice desiderio di rilassarsi, ed anche dall’alta percentuale di over 65 che lo seguono, notoriamente un pubblico poco propenso alle novità, tanto più quelle che arrivano dalle “nuove” reti del digitale terrestre – .





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