Gabriele Muccino: “Ai David di Donatello volano coltelli”

Gabriele Muccino: “Ai David di Donatello volano coltelli”

“Ma vincono i più simpatici, i più sconosciuti o i migliori?” Parole del regista Gabriele Muccino che su Twitter si è scagliato duramente contro i David di Donatello.


Della scorsa edizione sarà praticamente impossibile dimenticare la grandissima gaffe fatta da Paolo Ruffini con Sophia Loren eppure anche quest’anno ai David di Donatello 2015 è successo qualcosa di memorabile che verrà di certo ricordato negli anni. Alla conduzione di questa edizione è stato scelto Tullio Solenghi ma da casa uno scatenatissimo Gabriele Muccino si è espresso in maniera molto pesante nei confronti della cerimonia. Di sicuro è stata notevole la vittoria del film “Anime nere” di Francesco Munzi ma il regista tramite il suo profilo ufficiale Twitter ha subito lapidato la cerimonia chiedendosi, come fa lui stesso da anni, se siano i più bravi a vincere, i più sconosciuti oppure i più simpatici.

Da parte sua, come racconta al Corriere della Sera, non c’è nessun risentimento contro i David di Donatello eppure è lui stesso ad ammettere che durante la cerimonia volano spesso più coltelli che in una macelleria. Parole queste dette non da uno sconosciuto qualsiasi ma da un regista che ad Hollywood, come precisa lui stesso all’interno dell’intervista, è osannato.

Basti pensare al suo film “La ricerca della felicità” di cui il celebre attore Will Smith era il protagonista ed è stato anche candidato all’Oscar. Secondo Gabriele Muccino serve solamente questo paradosso per capire che in Italia si vive un’atmosfera molto pensate. In America pubblico e critica celebrano nel migliore dei modi la bravura di chi ce l’ha fatta mentre qui, come continua Muccino senior, si mette addirittura in dubbio il successo di chi ha trionfato andando subito a pensare quale sia la fortuna che si cela dietro.

Intanto da questa edizione 2015 Gabriele Muccino si porta a casa un David Speciale ma in un post su Twitter il regista si chiede poi amareggiato che cosa significhi continuare a vincere questi premi speciali se lui stesso non riceve candidature per un David di Donatello dal 2003 con il film “Ricordati di me“, precisando inoltre che su 13 candidature ne vinse zero.





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